Il Giorno della memoria rivissuto al Piccolo Teatro

Ecco le iniziative per commemorare la tragedia degli ebrei e di Auschwitz Letture e musica al Vico, spettacolo allo Scalo e medaglie dal prefetto
CHIETI. Sono tanti gli appuntamenti in città che celebreranno il Giorno della memoria nel settantesimo anniversario della liberazione del campo di concentramento nazista di Auschwitz. Chieti nuova 3 febbraio ricorderà i martiri del nazifascismo venerdì prossimo, 30 gennaio, a partire dalle 17, nell'Aula magna del liceo Classico "G. B. Vico" dove, in collaborazione con l'Itcg "F. Galiani-R. de Sterlich", il liceo Classico "G.B. Vico" e l'Unitre andranno in scena letture e musica a ricordo dell’Olocausto. Protagonisti gli studenti della terza A Turistico e della quinta A Turistico, del "Galiani-de Sterlich e degli alunni della terza B del Vico. Prevista anche la proiezione del video realizzato dagli allievi della terza A del liceo Scientifico-Istituto d'Istruzione superiore "L. da Penne-Mario dei Fiori" di Penne, tratto dal blog creato dagli stessi alunni, dal titolo «VI comando queste parole. Scolpitele nel vostro cuore». A seguire la presentazione del libro "Auschwitz prima di Auschwitz” di Massimo Adolfo Vitale e le prime ricerche sugli ebrei deportati dall'Italia di Costantino Di Sante, storico e direttore dell'Istituto Storico di Pesaro-Urbino. (Info: www.chietinuova3febbraio.it; facebook.com/chieti.nuovatrefebbraio.
Oggi, invece, e con replica il 30 gennaio, il Piccolo teatro dello Scalo-Associazione Il Canovaccio, celebrerà il Giorno della memoria con lo spettacolo “Trasporti notte e nebbia da Nedio Fiano a E.Wiesel”di Giancamillo Marrone a cura degli allievi del laboratorio di Teatro ragazzi (dai 12 ai 15 anni). L’ingresso è gratuito.
Sempre oggi, ma in prefettua, a partire dalle 12, si svolgerà la cerimonia di consegna della Medaglia d'Onore concessa ai cittadini italiani, militari e civili, deportati e internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l'economia di guerra e ai familiari dei deceduti.Il prefetto Fulvio Rocco De Marinis consegnerà ai familiari di tre cittadini della provincia di Chieti, deportati durante la II Guerra mondiale, il riconoscimento andrà a: Domenico Di Fabio, nato il 28/6/1914 a Monteferrante (Chieti) , deceduto e internato dall'1/10/1944 all'1/4/1945 in Germania. Medaglia do’oro anche a Elia Di Renzo, nato il 2/3/1920 a Pennadomo (Chieti) , deceduto, internato dall'8/9/1943 al 13/4/1945 in Germania. Con il medesimo decreto è stato conferito il riconoscimento anche a Osvaldo Boni, nato il 28/3/1922 a San Severino Marche (Macerata), internato dall'1/9/1943 all'1/8/1945 nel Lager XIII D Lazzaret a Norimberga, che ritirerà personalmente la medaglia alla Camera dei deputati. Questo, invece, il messaggio che il sindaco Umberto Di Primio rivolge ai cittadini in memoria dell’Olocausto. «Il 27 gennaio di settanta anni fa la riapertura dei cancelli di Auschwitz svelava al mondo l'orrore del genocidio del popolo ebraico, vittima dell'odio nazionalsocialista. Ripercorrere le tracce di quel dolore significa rendere un tributo alle vittime della Shoah, ma anche ribadire con forte convinzione che ciò che è stato non si può dimenticare» e aggiunge «l'amministrazione comunale di Chieti onora la ricorrenza e condanna ogni forma di sopraffazione».

