Il giovane e il taglio al ventre: «Ferito da solo»

1 Agosto 2014

LANCIANO. Le indagini sul ferimento del giovane di 26 anni, mercoledì notte nei vicoli del centro storico, escludono la pista dell’aggressione. «Non ci sono responsabilità di terzi», ribadisce il...

LANCIANO. Le indagini sul ferimento del giovane di 26 anni, mercoledì notte nei vicoli del centro storico, escludono la pista dell’aggressione. «Non ci sono responsabilità di terzi», ribadisce il capitano della compagnia carabinieri di Lanciano, Massimo Capobianco.

«Mi sono ferito da solo», ha ripetuto ai militari e ai medici del Renzetti che lo hanno operato d’urgenza il giovane, che mercoledì all’alba vagava per i vicoli di corso Roma con una vistosa ferita d’arma da taglio all’addome, provocata con un coltello da cucina. Le telecamere di un negozio di elettronica lo hanno immortalato alle 5, mentre camminava barcollante. Ha lasciato in strada una lunga e copiosa scia di sangue, terminata sulle scalette vicino alla fontanina di via Dei Tribunali, dove poi è stato soccorso. Probabilmente si stava allontanando dalla propria abitazione, forse dopo aver tentato un gesto inconsulto, che per fortuna non ha avuto conseguenze irreparabili.

Le due lesioni all’addome non hanno comunque reciso vasi importanti né leso organi vitali. Il giovane se la caverà con qualche giorno di prognosi. (s.so.)

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