Il Giro donne esalta Chieti «Festa per sport e città»

Piccoli ciclisti al mattino, poi il traguardo riservato alle protagoniste della corsa Polemiche per i divieti sul percorso, Formichetti: qualche disagio si può accettare
CHIETI. La ruota della tedesca Liane Lippert davanti a tutte sullo spettacolare traguardo di corso Marrucino e lo sprint della maglia rosa Elisa Longo Borghini che beffa la rivale Lotte Kopecky, in un duello infuocato all’interno del centro storico cittadino: la sesta tappa del Giro d’Italia femminile, San Benedetto del Tronto – Chieti, ha dato spettacolo e la città teatina ne è stata degna cornice. La bellezza delle riprese aeree cittadine ha lasciato senza fiato, peccato che quando le telecamere al seguito della corsa stringevano sui particolari è stato impossibile non notare l’erba alta da savana delle rotonde e le strade e i marciapiedi dissestati, ad esempio lungo la Colonnetta e in via Arniense.
La festa dello sport è partita alla mattina con le gare dei più piccoli che si sono sfidati lungo il percorso recintato per l'arrivo di tappa delle atlete del Giro femminile, provando l’ebbrezza di tagliare il traguardo lungo il Corso. Terminata la competizione, incuranti del caldo che ha raggiunto punte di 38 gradi, i piccoli atleti hanno continuato a girare lungo i vicoli del centro storico con le biciclette, non disdegnando neanche di percorrere in sella tratti di scalinate, come quella davanti all’ingresso della questura che porta in piazza Umberto I. Per loro è stata una festa a tutto tondo, mentre dal resto della città si sono levate voci critiche sui divieti lungo il percorso di gara. L’arrivo di tappa a Chieti è stato possibile, ha spiegato l’organizzatore Maurizio Formichetti, «grazie alla bella sinergia che c’è fra Rcs e la Regione Abruzzo. È un bellissimo evento che mette in risalto il territorio e alla fine penso che si possa accettare qualche disagio alla viabilità per godersi queste quattro o cinque ore di bellezza con protagonista anche la nostra Chieti». A Formichetti sono andati i ringraziamenti dell’assessore comunale allo sport Manuel Pantalone: «Lo ringraziamo per quanto fatto per la città con questa tappa. È stato un grande spettacolo e tutto ha funzionato perfettamente».
E oggi si riparte da Lanciano alla volta di un altro scenografico arrivo, quello sul Blockhaus. L’arrivo in quota, dopo 123 chilometri, sarà nel segno di Alfonsina Strada, prima ciclista donna a gareggiare con gli uomini e a partecipare a un Giro d’Italia nel 1924. Proprio ad Alfonsina Strada, simbolo della lotta alla violenza sulle donne, è stata dedicata una targa commemorativa che sarà collocata lungo la via per il Blockhaus. «Ancora una volta l’Abruzzo sotto i riflettori grazie a un grande evento sportivo come il Giro d’Italia Women, una competizione che sta crescendo, di anno in anno, e che, in questa edizione, vivrà il gran finale a L’Aquila dopo il tappone sul Blockhaus», ha detto il sottosegretario della Regione con delega al turismo, Daniele D’Amario, sul palco per premiare la maglia rosa Longo Borghini, mentre alla premiazione della vincitrice di tappa era presente il sindaco Diego Ferrara. (a.i.)
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