Il giudice Belli trasferito dopo sei anni

Il magistrato torna a Macerata ma ora in tribunale si aggrava la mancanza di personale. Gli avvocati: le attività sono a rischio
LANCIANO . Ha salutato avvocati, colleghi magistrati, personale e i collaboratori con cui ha diviso sei anni e mezzo della sua vita lavorativa il giudice Andrea Belli. Il magistrato che fino ad oggi ha gestito i fascicoli penali, sia quelli del monocratico che del collegio, lascia il tribunale di Lanciano per quello di Macerata. Ed è un po’ un ritorno a casa il suo visto che in città è arrivato nell’aprile 2014 proprio da Macerata, dove allora era sostituto procuratore, a completare l’organico dei giudici frentani che è di nuovo monco. Una perdita che si aggiunge alle carenze in tutti i settori del tribunale che assieme a quelli di Vasto, Sulmona e Avezzano, ha ottenuto la proroga delle attività fino a settembre 2022 ma che sta chiudendo di fatto, per mancanza di personale.
Nel gennaio 2020 proprio per le carenze negli uffici della procura dimezzati, nelle sezioni penale, ufficio del gip/gup, esecuzioni e fallimenti il presidente Riccardo Audino tagliò i tempi delle udienze, cancellando quelle pomeridiane. Ora c’è anche l’organico dei giudici da ricomporre per la partenza di Belli, una maternità che rallenterà la sezione lavoro. Il 2021 si apre quindi con 5 giudici, la metà di quelli necessari. «Quella del giudice Belli è una grande perdita», commenta Silvana Vassalli, presidente dell’ordine degli avvocati, «un ottimo magistrato, un gran lavoratore che aveva sulle spalle gran parte del penale. Adesso il presidente Audino dovrà rivedere i calendari e spostare alcuni giudici. Il nuovo magistrato non arriverà prima di luglio se saranno veloci a fare il bando». Candidata a prendere il posto di Belli è Maria Rosaria Boncompagni che già fa il penale ma ha soprattutto il civile e quindi dovrà dividersi. Il giudice Chiara D’Alfonso potrebbe invece inserirsi nei collegi. Nomi quasi obbligati perché altri giudici, come Giovanni Nappi e Massimo Canosa sarebbero incompatibili in quanto hanno giudicato come Gip molti procedimenti.
«Per quanto riguarda i processi ancora aperti da Belli», riprende Vassalli, «l'avvocato può chiedere di ripartire da zero, ma c'è stata anche una sentenza della Cassazione che ha detto che non è necessario ricominciare l'istruttoria». E di processi in corso Belli ne aveva anche di importanti come la presunta maxi truffa alla Honda, o le fatture gonfiate alla Asl. «Ora perdiamo un giudice ma a febbraio un altro dirigente amministrativo», chiude la presidente degli avvocati, «e si aggrava la condizione del tribunale. Se i nostri politici chiederanno e otterranno un’ulteriore proroga nel decreto di fine anno va anche bene, ma il problema reale del nostro presidio è che se non si riaprono le piante organiche sono inutili le proroghe, chiudiamo di fatto per carenza di personale».

