Il globo fratturato: guerre, crisi e tecnologie

8 Ottobre 2024

Da venerdì a domenica torna al Fenaroli “Mani visibili”: economisti, studiosi e imprenditori a confronto 

LANCIANO. Viviamo in un mondo diverso. La globalizzazione come l’abbiamo conosciuta è andata in pezzi e un’altra, diversa, emergerà. La parola chiave dell’economia, che fino a pochi anni fa era “efficienza”, ora è “sicurezza”. L’esperienza del Covid e le crisi logistiche che hanno rotto le catene di approvvigionamento costringono a ripensare le organizzazioni produttive. Allo stesso tempo, le guerre ai confini dell’Europa e in Medio Oriente e il confronto per il primato tra Stati Uniti e Cina spingono verso una regionalizzazione delle produzioni strategiche. Quali sono le caratteristiche, i limiti, i rischi di questo percorso accidentato? Quale sarà il ruolo dell’Europa e lo spazio per l’Italia? Quali problemi e opportunità il ridisegno della globalizzazione può creare per il Mezzogiorno, per l’Abruzzo, per il distretto dell’automotive?
Sono questi i temi di cui si discuterà a Lanciano nel corso di Mani Visibili, la tre giorni dedicata all’economia, in programma da venerdì 11 ottobre (dalle ore 16) a domenica 13 al Teatro Fedele Fenaroli. Chiamati a raccontare il quadro geopolitico attuale e a discutere di futuro dell’innovazione, ruolo dell’Europa, prospettive del multilateralismo e opportunità per il Mezzogiorno, alla loro settima edizione, le giornate di studi firmate Amdec e dedicate all’economista di origini lancianesi, noto e apprezzato nel mondo, Marcello de Cecco, porteranno in Abruzzo studiosi, manager, banchieri, imprenditori e giornalisti. Fra questi Lucio Caracciolo, fondatore e direttore della rivista di geopolitica Limes; Ignazio Visco, già governatore della Banca d’Italia e membro del Governing Council della Banca Centrale Europea dal 2011 al 2023; Enrico Giovannini, ordinario di Statistica economica e di Politiche per lo sviluppo sostenibile all’Università di Roma Tor Vergata, docente di Public management presso alla Luiss, già presidente Istat e ministro delle Infrastrutture (2021-2022) e del Lavoro (2013-2014). Tra gli altri, porteranno il loro contributo Valeria Termini, già ordinario di economia politica all’Università Roma Tre, commissario, fra il 2011 e il 2018 dell’Arera) che ha guidato la delegazione italiana per Energia e Cambiamenti Climatici in sede G8, Nazioni Unite e Oecd e diretto la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione e Stefano Micossi, consulente dal 2022 per le strategie e le policies di Assonime, fellow dell'Istituto dell'Università Bocconi per le Politiche Europee, presidente della LUISS-School of European Political Economy e autore di numerose pubblicazioni in tema di macroeconomia, economia internazionale, affari politici ed economici europei. Non mancheranno le voci di economisti, studiosi e professori delle maggiori università italiane ed è previsto un focus sull’economia industriale del Mezzogiorno e sul futuro dell’automotive in Abruzzo. Quattro le sessioni programmate.