Il ladro incubo dei commercianti finisce in carcere dopo 3 evasioni

17 Marzo 2023

CHIETI. Finisce in carcere Zakaria Danouni, 30 anni del Marocco, il ladro incubo dei commercianti teatini, protagonista di una serie di furti nel centro storico. Il giudice per le indagini...

CHIETI. Finisce in carcere Zakaria Danouni, 30 anni del Marocco, il ladro incubo dei commercianti teatini, protagonista di una serie di furti nel centro storico. Il giudice per le indagini preliminari Luca De Ninis, dopo gli ultimi due arresti per evasione dai domiciliari, ha aggravato la misura cautelare nei confronti del marocchino: dalla tarda mattinata di ieri, è rinchiuso in una cella del carcere di San Donato di Pescara.
Lunedì scorso, quando gli agenti della questura di Chieti hanno bussato alla porta dell’abitazione di Danouni, in via San Michele, per accompagnarlo in tribunale per la convalida dell’arresto per evesione, avvenuta nella giornata di sabato 11 marzo per compiere una serie di raid in centro storico, non lo hanno trovato. La terza evasione, invece, è stata accertata mercoledì. Il 30enne del Marocco è stato trovato dagli agenti della squadra Volante a Pescara, a bordo di un autobus diretto alla stazione ferroviaria, dove l’uomo avrebbe potuto facilmente prendere un mezzo e uscire dalla regione, facendo perdere le proprie tracce.
La fuga del marocchino aveva messo in allarme la comunità teatina, preoccupata per le continue irruzioni violente in via Arniense. All’alba di sabato, in particolare, si era introdotto nel mercato coperto di Campagna amica e nella pizzeria Sapori di pizza, causando migliaia di euro di danni ai negozianti.
Per rintracciare Zakaria Danouni la polizia ha intensificato i servizi di controllo del territorio: la squadra Volante, in particolare, ha avviato il monitoraggio delle stazioni ferroviarie e degli autobus, in quanto appariva elevata la probabilità che l’uomo potesse raggiungere la città di Pescara. Il marocchino, in effetti, è stato rintracciato nella tarda mattinata di mercoledì, trovato a bordo di un autobus diretto alla stazione ferroviaria di Pescara. Una volta scoperto dai poliziotti, il giovane non ha opposto resistenza e ha dichiarato le sue generalità ed è stato quindi arrestato ancora una volta.
Ieri mattina, il giudice Fabrizio Cingolani di Pescara ha convalidato l’arresto. Subito dopo è arrivata l’ordinanza che ha spedito Zakaria Danouni in carcere. L’indagato è difeso dall’avvocato Italo Colaneri.
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