Il laghetto resta inquinato «Ci aiuti il vescovo Forte»

Non si placa la protesta dei residenti delle case popolari per l’area in abbandono «Il Comune si fa beffe di noi: il rione è una discarica. Intervenga la parrocchia»
VASTO. «Il Comune si prende gioco di noi. Raccoglieremo noi questo marciume e lo porteremo in municipio». I residenti del quartiere San Paolo sono furiosi. Nonostante le promesse e l’invio sul posto dei volontari di Matrix, il laghetto resta un discarica malsana. «Un cupo scenario» lo definisce un gruppo di cittadini del rione. Ampie zone con erbacce fitte e pattume fanno da corollario a un laghetto, che al posto delle oche, ormai contiene solo fango, acqua putrida, pesci morti e la carcassa in decomposizione di un animale morto da settimane. «La zona ovest della villa è ridotta ad una discarica puzzolente. I topi ballano», protestano le famiglie preoccupate per la loro salute. «Il sindaco è la massima autorità cittadina sanitaria. Basterebbe una ordinanza firmata da Francesco Menna per ridare sicurezza alle famiglie, evitare possibili epidemie e ridare dignità al quartiere», dice Marco Di Michele Marisi, esponente del gruppo Giovani in movimento.
Il quartiere San Paolo si sente abbandonato e preso in giro. Si sono avvicendati schieramenti politici di vario colore, ma non è cambiato lo scenario. Sono sempre più numerosi i cittadini che segnalano alla stampa lo stato di degrado e delusione per la mancanza o il mal funzionamento dei servizi. «Questa volta la situazione è più grave. Non è possibile lasciare una discarica a fior d’acqua a poca distanza da una farmacia», afferma Marisi. «Serve un impegno preciso per una reale bonifica». I cittadini chiedono al sindaco di andare sul posto e dire come gli amministratori vogliono riqualificare e restituire dignità al laghetto in pochi giorni. «Nessuno ci ascolta. A questo punto chiederemo aiuto al parroco della parrocchia di San Paolo e al vescovo, monsignor Bruno Forte e anche agli ambientalisti. È possibile che le istituzioni non capiscano che noi abbiamo diritto a vivere in un ambiente sano? Perché i nostri figli devono convivere con animali in putrefazione?». (p.c.)
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