Il laghetto resta inquinato «Ci aiuti il vescovo Forte»

19 Aprile 2017

Non si placa la protesta dei residenti delle case popolari per l’area in abbandono «Il Comune si fa beffe di noi: il rione è una discarica. Intervenga la parrocchia»

VASTO. «Il Comune si prende gioco di noi. Raccoglieremo noi questo marciume e lo porteremo in municipio». I residenti del quartiere San Paolo sono furiosi. Nonostante le promesse e l’invio sul posto dei volontari di Matrix, il laghetto resta un discarica malsana. «Un cupo scenario» lo definisce un gruppo di cittadini del rione. Ampie zone con erbacce fitte e pattume fanno da corollario a un laghetto, che al posto delle oche, ormai contiene solo fango, acqua putrida, pesci morti e la carcassa in decomposizione di un animale morto da settimane. «La zona ovest della villa è ridotta ad una discarica puzzolente. I topi ballano», protestano le famiglie preoccupate per la loro salute. «Il sindaco è la massima autorità cittadina sanitaria. Basterebbe una ordinanza firmata da Francesco Menna per ridare sicurezza alle famiglie, evitare possibili epidemie e ridare dignità al quartiere», dice Marco Di Michele Marisi, esponente del gruppo Giovani in movimento.

Il quartiere San Paolo si sente abbandonato e preso in giro. Si sono avvicendati schieramenti politici di vario colore, ma non è cambiato lo scenario. Sono sempre più numerosi i cittadini che segnalano alla stampa lo stato di degrado e delusione per la mancanza o il mal funzionamento dei servizi. «Questa volta la situazione è più grave. Non è possibile lasciare una discarica a fior d’acqua a poca distanza da una farmacia», afferma Marisi. «Serve un impegno preciso per una reale bonifica». I cittadini chiedono al sindaco di andare sul posto e dire come gli amministratori vogliono riqualificare e restituire dignità al laghetto in pochi giorni. «Nessuno ci ascolta. A questo punto chiederemo aiuto al parroco della parrocchia di San Paolo e al vescovo, monsignor Bruno Forte e anche agli ambientalisti. È possibile che le istituzioni non capiscano che noi abbiamo diritto a vivere in un ambiente sano? Perché i nostri figli devono convivere con animali in putrefazione?». (p.c.)

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