Il lago diventa area tutelata «Ma attenti ai cinghiali»

29 Giugno 2018

Atessa. Consensi all’idea di 10 Comuni di creare la riserva naturale di Bomba Borrelli: questi animali vanno abbattuti, nelle aree tutelate non ci devono stare

ATESSA. Il cinghiale è l’animale selvatico diventato “padrone” del territorio abruzzese, provocando danni seri all’agricoltura e pericoli sempre più gravi all’incolumità pubblica. E se ne torna a parlare anche in occasione della possibilità che venga istituita una riserva regionale naturale sul lago di Bomba e in cui questo animale potrebbe proliferare perché la caccia ne sarebbe preclusa.
Alle emergenze devono essere applicate risoluzioni efficaci, precedute da studi metodici sulla razza stessa: censimento, conoscenza della riproduzione, motivi del loro incremento. Le femmine di cinghiale raggiungono la maturità sessuale intorno a un anno di età. Si accoppiano nel periodo che va da fine ottobre a fine gennaio, la gestazione dura circa 114-120 giorni e il numero dei piccoli può variare in funzione del peso e dell’età della femmina: da un minimo di 2-3 fino a un massimo di 7-8 nati. Le nascite risultano, nella maggior parte dei casi, concentrate tra marzo e giugno. Un cinghiale può vivere fino a 10 anni. Le femmine vivono in branchi, anche molto cospicui, composti da diverse unità familiari imparentate fra loro. I piccoli sono allattati per 3-4 mesi nella tana, che lasciano solo per seguire la madre in qualche escursione. Interessante, per capire il “fenomeno” cinghiale, è studiare l’incremento utile annuo (Iua) che si basa su processi legati alla natalità/immigrazione e mortalità/immigrazione. Questo incremento, come riportato da diversi studi, in periodi di elevata offerta alimentare, può superare il 150%. In una popolazione teorica di 100 cinghiali, 50 maschi e 50 femmine, un Iua significa che, ogni anno le 50 femmine sono in grado di far vivere 75 cinghialotti, questo comporta che la popolazione di partenza, in un anno, passa da 100 a 175 soggetti.
Sull’argomento interviene il sindaco di Atessa Giulio Borrelli sul cui territorio si svolgono battute al cinghiale comprese quelle dette “alla girata”. Borrelli chiede che nella costituenda Riserva naturale regionale lago di Bomba, costituita dieci Comuni, si arrivi all'eradicazione dei cinghiali e, nell’atto costitutivo, siano specificate le metodologie per arrivare a questo punto. «Le leggi sono insufficienti», afferma Borrelli, «chiediamo di cambiarle permettendo, per esempio, che la caccia sia aperta o tutto l'anno o si provveda a forme efficaci per esempio con più cani e meno restrizioni. Chiederemo al ministero dell’Agricoltura e alla Regione una legge appropriata per non permettere la proliferazione dei cinghiali e non ci può tranquillizzare la pratica delle cattura con le gabbie. Nelle riserve naturali i cinghiali non ci possono stare».
©RIPRODUZIONE RISERVATA