Il Lanciano inciampa a Ortona: primo ko

14 Gennaio 2018

Giornata storta della capolista del girone B costretta alla resa da una Virtus che capitalizza la rete di Fedele

ORTONA. Il Lanciano inizia col piede sbagliato il girone di ritorno. Dopo la sosta natalizia i rossoneri conoscono la prima sconfitta stagionale in casa di una Virtus Ortona che ha imbrigliato gli ospiti grazie a una maggiore freschezza atletica e una preparazione minuziosa della partita, tradotta alla perfezione sul campo. La capolista del girone B della Prima categoria ha creato sicuramente molte più occasioni da rete, ma raramente nettissime. Solo per brevissimi tratti il Lanciano è riuscito a schiacciare gli avversari, che comunque in alcuni momenti sono stati anche capaci di spezzare la manovra ospite, costringendo gli ospiti sulla difensiva. Al Comunale di via Giovanni XXIII ieri si è presentata una squadra lontana parente dello schiacciasassi che ha concluso l’andata a punteggio pieno: dalla mediana in poi ha quasi sempre prevalso lo scacchiere difensivo ortonese, con marcature raddoppiate e all’occorrenza triplicate in maniera puntuale, sia sui portatori di palla che impostavano l’azione sia esterni e centrale del tridente d’attacco. Gli ospiti partono bene, con un paio di colpi di testa fuori bersaglio di Quintiliani su corner e una parata ravvicinata di Nardone su Sardella. Dall’altro lato, l’occasione migliore dei padroni di casa è di Del Peschio, che al 14’ si destreggia tra Schipple e Natalini e mette la palla al sette, dove c’è il guantone di Di Vincenzo pronto alla deviazione in angolo. Al 18’ un lancio lungo di Shipple mette Sardella davanti a Nardone, ma l’attaccante cicca il pallonetto. Il cambio di fascia tra gli esterni Sardella e Tarquini non sortisce effetto, e gli ortonesi continuano a difendersi con grinta e ordine. A 2’ dal riposo Fedele, vicecampione d’Italia con la Berretti rossonera nel 2011, sfoggia la perla che decide la gara: una punizione a pochi metri dalla bandierina che sorprende tutti e s’infila direttamente in rete. Al rientro in campo ci si aspetterebbe un Lanciano veemente e aggressivo. Macché! Gli ospiti rientrano molli e farraginosi, non riescono a costruire. Ci provano soprattutto dalla distanza: Quintiliani al 3’, Petrone al 10’ e al 27’, e Tarquini al 18’ non trovano la porta; quando tira Sardella al 7’ la conclusione centrale è facile preda di Nardone. Le occasioni migliori per il pari sono di Quintiliani: al 44’ il portiere gialloverde respinge a terra una punizione dal limite, e all’ultimo minuto di recupero alza sulla traversa un tiro da dentro l’area. Nel recupero risalta la pochezza del Lanciano visto a Ortona: a cavallo del novantesimo sembra debba iniziare l’assedio, ma invece si impone la tattica dei padroni di casa che riescono ad addormentare la partita. «Le nostre occasioni le abbiamo avute, ma non le abbiamo sfruttate», dichiara l’allenatore rossonero Alessandro Del Grosso, «ci siamo innervositi e siamo caduti nel loro tranello. Non siamo stati abbastanza forti mentalmente nel cambiare ritmo», aggiunge il tecnico, «quando venivano a raddoppiare e a triplicare le marcature dovevamo essere più veloci negli scambi». Preoccupato per il prosieguo del campionato? «No, però questa sconfitta mi rode! Ma, forse, può servire a farci fare un bagno di umiltà per tornare con i piedi per terra», continua Del Grosso, «nelle ultime settimane abbiamo dimenticato con quale cattiveria bisogna giocare in Prima categoria: questo è il nostro campionato e qui che dobbiamo vincere».
«L’avevamo preparata bene durante la sosta», sottolinea il tecnico gialloverde Alessandro Segalotti, «i ragazzi in questo mese si sono allenati benissimo e in campo hanno seguito alla perfezione le indicazioni. Lanciano sottotono? Forse sì, ma anche noi bravi a non farlo giocare, a coprire gli spazi e a lottare su ogni pallone». In attesa delle gare di oggi gli ortonesi salgono a -1 dall’Atessa Mario Tano secondo (a sua volta a -5 dal Lanciano), e fra sette giorni c’è Atessa-Virtus Ortona: «Finora abbiamo rispettato pienamente la richiesta della società di un campionato tranquillo», commenta Segalotti, «ora siamo là e ci crediamo, ma sempre vivendo giornata dopo giornata: la gara al Fonte Cicero sarà un crocevia importante».
Andrea Rapino
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