Il lavatoio tornerà agli antichi splendori

Fossacesia, la giunta approva il progetto di finanziamento della fontana e chiede fondi alla Regione
FOSSACESIA. Il lavatoio pubblico di Villa Scorciosa tornerà ad avere il suo splendore. La giunta comunale di Fossacesia ha infatti approvato il finanziamento per la riqualificazione del lavatoio pubblico di Villa Scorciosa, in Via San Carlo. Il lavatoio, usato fino a qualche anno fa dalle donne di Villa Scorciosa per lavare i loro panni, era costituito da 6 piccole vasche, da una tettoia a copertura della struttura e da un piccolo muro di cinta che venne fatto costruire di seguito per proteggere le donne dal passaggio delle macchine. L’intervento di ristrutturazione del lavatoio ormai in disuso rientra in un più ampio progetto di valorizzazione di tutte le fonti e lavatoi di Fossacesia, progetto per il quale l’attuale amministrazione comunale ha richiesto finanziamento alla Regione. «L’amministrazione Di Giuseppantonio ha voluto fortemente l’approvazione del progetto di ristrutturazione e valorizzazione del lavatoio pubblico di Villa Scorciosa per restituire finalmente ai suoi cittadini il vecchio punto di ritrovo al quale sono da sempre affezionati», dice la consigliera delegata alla frazione di Villa Scorciosa, Cristina Pocetti. L’idea progettuale prevede la valorizzazione della fontanella mediante la sistemazione della tettoia, ora in precarie condizioni di sicurezza, che sarà realizzata in legno. «Questa amministrazione, già da ottobre 2014 ha presentato alla Regione una richiesta per ottenere finanziamenti da utilizzare per il restauro e la valorizzazione delle fonti presenti a Fossacesia. Infatti la nostra città è ricca di fonti, alcune delle quali risalenti all’’800», dichiara il sindaco Enrico Di Giuseppantonio, «Qualora ottenuti, i finanziamenti saranno adoperati per far si che le nostre fonti, una volta restaurate e valorizzate, possano rappresentare un percorso turistico a tema».
Inoltre la giunta ha approvato una convenzione con il comitato cittadino “Terra Nostra”, presieduta dal Ettore Frutti, per tutelare le circa 20 fonti ed i relativi lavatoi di Fossacesia, sia dal punto di vista storico che turistico culturale. «Questo progetto», illustra Frutti, «sarà chiamato “Le fonti in terra nostra”. Poiché anche in passato mi sono occupato del recupero di alcune fonti, con il progetto affidatomi ufficialmente, cercherò di realizzare una vera via delle fonti che parte da quella nascente di Santa Lucia in via Lanciano, seguendo un percorso che porterà fino al mare, valorizzando le fontane disseminate lungo questo tragitto. Posso rassicurare i cittadini che tale operazione di recupero non peserà sulle casse comunali in quanto tutte le associazioni esistenti a Fossacesia, mi hanno assicurato di collaborare gratuitamente, con la sola motivazione di dare valore alle nostre bellezze che per troppo tempo sono rimaste in disparte. L’impresa a cui tengo particolarmente», conclude Frutti, «è di riportare alla luce le due fonti più antiche del nostro territorio, la prima risale al II Secolo d.c., ed ora nell’antico tempio pagano dedicato a Venere Conciliatrice, quindi nei pressi dell’abbazia di San Giovanni in Venere; la seconda, denominata Fonte della Terra, di epoca medievale, la cui collocazione da me dovrebbe già essere stata individuata, cioè nel vallone sottostante la chiesa parrocchiale di San Donato Marire. Ringrazio il sindaco Di Giuseppantonio per aver appoggiato questa iniziativa, condividendo la tesi che io da molti anni porto avanti: nutrire rispetto per tutto ciò che abbiamo ereditato, perché senza di esso non si potrà avere futuro!».
Linda Caravaggio
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