Il legno del Turchino da gratis a pagamento

8 Gennaio 2015

San Vito, trabocco da ricostruire: il Comune rifiuta le acacie donate da Lanciano e spende 15.500 euro

SAN VITO. Mentre il Comune di Lanciano regala acacie ai cittadini che vanno a tagliarle perché non ha il personale per farlo, il Comune di San Vito che le “acacie lancianesi” utili alla ricostruzione del trabocco del Turchino ha rifiutato la scorsa estate, dovrà pagare 15.500 euro ad una ditta sanvitese che procederà al taglio di 90 alberi del territorio comunale. Acacie che sono in scarpate di strade provinciali delle località Sant’Apollinare, Cese e Castellana, e che quindi per essere tagliati hanno dovuto ottenere il via libera della Provincia, giunto in estate, ma anche il nulla osta della Regione, servizio Politiche forestali, ufficio tutela e gestione del patrimonio boschivo che è arrivata da poco. Così il Comune, dopo un’indagine di mercato sui costi necessari per il taglio e il trasporto del legname, ha determinato di affidare “i lavori di taglio, carico e trasporto in deposito di circa 90 piante di acacia al prezzo 15.555 euro, Iva inclusa, alla ditta Enzo Bianco Srl di San Vito e di far fronte alla spesa con i fondi che saranno previsti su apposito capitolo del bilancio 2015 in corso di formazione”.

Così, mentre il Comune di Lanciano regala le acacie a chi le va a tagliare, quello di San Vito spenderà altri 15.500 euro per avere lo stesso legno? «Niente affatto», precisa il sindaco Rocco Catenaro, «perché i soldi erano già previsti nel progetto generale di ricostruzione del trabocco e perché comunque avremmo dovuto pagare una ditta che andava a tagliare le piante a Lanciano, le puliva e trasportava al deposito con una spesa magari anche maggiore».

Ad ogni modo lunedì al massimo le piante sanvitesi saranno tagliate: ora il legno è asciutto, in modo che si possa avviare la ricostruzione del trabocco che aveva ammaliato anche D’Annunzio. (t.d.r.)

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