Il libro di suor Annarita per aiutare i poveri

Una raccolta di preghiere, poesie e riflessioni in dono per le feste: le offerte andranno alle famiglie
CHIETI. Un libro nato da preghiere, riflessioni e poesie di suor Annarita Alessandrì, suora vincenziana che si occupa della prima accoglienza al centro Santa Luisa e gestisce, insieme ad altre suore, la mensa della Fondazione San Camillo, due comunità educative, uno studio di consulenza psicologica e una seconda casa d’accoglienza alla Trinità. L’instancabile suora, sostenuta da Valeria La Rovere, vicepresidente regionale dei Gruppi di volontariato vincenziano, ha deciso di scrivere un libro e pubblicarlo proprio grazie alla rete del Volontariato vincenziano. Il libro non è in vendita: suor Annarita lo regala per Natale. Le offerte che arriveranno in cambio del dono saranno utilizzate per le famiglie bisognose che le chiedono aiuto al centro di assistenza di corso Marrucino.
Ieri suor Annarita ha ricevuto 30 famiglie a cui ha distribuito viveri per il pranzo di Natale oltre a prodotti igienici. Ogni pacchetto era stato sistemato dentro a borse che le volontarie avevano fatto a mano, suor Annarita le aveva messe in bella mostra su un tavolino: «È un modo per stare vicino a chi ci chiede aiuto», spiega, sottolineano che il centro di accoglienza è aperto tutti i giorni, non solo a Natale. E tutti i giorni sostiene una trentina di famiglie con viveri, aiuti economici o anche semplici consigli. «Perché molti hanno bisogno del contatto umano prima ancora dei soldi», sottolinea, «la gente ha bisogno della vicinanza e qui sa che può trovare sempre una porta aperta».
La mensa dei poveri, prima di essere chiusa a causa del Covid, preparava giornalmente una ventina di pasti al giorno. Adesso i pasti vengono portati a domicilio. E a qualcuno a domicilio arriva anche la colazione, grazie alle offerte del vicino bar-pizzeria Regina Di Cuori. Per il pranzo di Natale suor Annarita non mancherà di far recapitare un panettone. E infatti basta entrare al centro di accoglienza per notare subito una catasta di panettoni in un angolo, oltre ad altri viveri sistemati su un tavolino, ai libri di suor Annarita su un altro tavolo e ad altri prodotti sparsi un po’ dappertutto. Segni della grande rete di solidarietà su cui poggia il mondo Vincenziano. (a.i.)

