Il liceo “Masci” ha una nuova casa «È merito dell’impegno di tutti»

Lo scientifico si trasferisce all’ex caserma Berardi dopo un’attesa lunga dieci anni per realizzare i lavori Il prefetto Cupello al taglio del nastro: «Questi risultati arrivano quando le istituzioni lavorano insieme»
CHIETI. La preside Sara Solipaca alza al cielo le chiavi della nuova sede del liceo scientifico Filippo Masci che, sul palco allestito davanti alla scuola, le ha consegnato il presidente della Provincia Francesco Menna. E pochi minuti dopo, taglia il nastro affiancata dal sindaco Diego Ferrara. Sono le due istantanee più significative della cerimonia d'inaugurazione della nuova scuola realizzata all'interno della ex caserma Berardi. «Un progetto partito otto anni fa, una sede attesa da dieci anni», dice la dirigente scolastica sul palco, sottolineando con la semplice enumerazione degli anni, la grande fatica sostenuta da tutta la comunità del Masci per raggiungere l'obiettivo. E infatti all'inaugurazione c'erano proprio tutti: dai ragazzi, ai genitori, ai docenti, ai rappresentanti delle istituzioni, a quelli delle forze dell'ordine, agli ex studenti e agli ex dirigenti ed ex docenti. Come l'ex preside Piervincenzo De Lucia e le ex vicepresidi Rosanna Gialloreto e Piera Romano Azzariti. La cerimonia di inaugurazione ha visto momenti di intrattenimento animati dagli studenti del Masci ed è stata condotta dalla giornalista e docente allo Scientifico Mila Cantagallo. «Beati quei Paesi che ancora costruiscono scuole e che già ne progettano altre», ripete più volte sul palco la preside. «È stata una lunga strada», continua la dirigente anche se il suo sguardo ora non è più rivolto al passato, ma al futuro. A realizzare quella palestra e quell'aula magna, inizialmente previste nel progetto della nuova scuola, ma poi scomparse per ragioni di budget. Sul palco salgono i protagonisti di un decennio fatto di sforzi per arrivare all'obiettivo di ieri. «È un giorno bellissimo da cui parte un messaggio: si può fare, quando le istituzioni si mettono insieme il risultato arriva», sottolinea il prefetto Gaetano Cupello, passando il microfono all'ex prefetto Armando Forgione che con i suoi tavoli prefettizi ha riacceso l'iter di molte opere pubbliche impantanate in città, tra cui la realizzazione della nuova scuola. «Abbiamo combattuto», ricorda l'ex prefetto in relazione ai ritardi, «il male della burocrazia, che non si annida nelle istituzioni ma nelle persone che non portano a termine i propri compiti non assumendosi le proprie responsabilità». Poi la parola passa a chi ha ideato il progetto di riaprire le ex caserme chiuse in città spostandovi edifici statali che non avevano una sede di proprietà, il commissario governativo Giovanni Legnini: l'inaugurazione della nuova scuola è il primo frutto concreto di quel programma ideato nel 2014. Legnini non può non sottolineare i ritardi nella realizzazione delle opere pubbliche, mentre il presidente della Provincia Menna ricorda invece la battaglia portata avanti per aprire la scuola: «Dispiace che ci siamo dovuti trovare in un momento di contrapposizione con un pezzo di istituzioni», dice riferendosi al Provveditorato alle opere pubbliche che ha realizzato lo stabile, «risolto grazie al dirigente Vittorio Rapisarda Federico«. «Qui lo Stato ha risposto nonostante le lentezze burocratiche. Questa è una giornata attesa ma anche premonitrice», dice infine il sindaco Ferrara alludendo alla possibilità di vedere realizzate altre opere di rigenerazione urbana.

