Il Lido Riccio invaso dai rifiuti abbandonati

Ortona, ecco come si presenta la nota località balneare tra inciviltà e incuria Sacchi di spazzatura lasciati anche in spiaggia, materassi in strada
ORTONA. Accanto al cartello che indica il divieto di sosta nell’area attigua alla statale 16 adriatica, nella zona del Lido Riccio, durante l’estate avevamo immortalato le automobili parcheggiate dove evidentemente non potevano stare. Qualche mese più tardi gli scenari cambiano ma i problemi restano: alle soste selvagge si sostituiscono i rifiuti abbandonati in più punti di questa nota località balneare. Proprio vicino a quel cartello dove nel corso dell’ultimo periodo estivo Il Centro aveva fotografato una delle tante vetture in sosta selvaggia, ieri mattina c’era una grossa busta verde piena di immondizia. Non è l’unica che si può registrare passeggiando su questo tratto a pochi metri dalla spiaggia. Anzi, di sacchi lasciati per strada pieni di rifiuti se ne trovano tanti. Basta spostarsi di qualche metro più a sud rispetto al punto di cui abbiamo appena parlato e se ne individuano ancora altre, singole o in alcuni casi raggruppate come a formare delle mini-discariche. Ma non è tutto, perché sempre nell’area di sosta, c’è anche chi è riuscito ad abbandonare un materasso, lasciato lì come se nulla fosse, sul ciglio di una strada trafficata ad ogni ora del giorno. Le cose non cambiano nemmeno se si giunge nel piazzale antistante un tratto di spiaggia libera: buste di plastica, cartoni e bottiglie di vetro sono appoggiati alla base di uno dei pali della pubblica illuminazione. Voltiamo lo sguardo altrove e nell’angolo opposto non possiamo non notare altri rifiuti che giacciono da giorni nello stesso punto. Immagini di questo genere non rendono giustizia al potenziale di una importante meta turistica. Per rendere meglio l’idea basti pensare che in un raggio di un chilometro e mezzo si contano approssimativamente 350 camere tra hotel e b&b, 350 appartamenti di cui almeno la metà appartengono a persone che hanno investito su questa zona non per viverci tutto l’anno bensì per trascorrerci il tempo libero e l’estate, circa 400 piazzole dei campeggi ed infine i residenti.
L’ottenimento di un maggiore decoro urbano deve ovviamente partire da un comportamento corretto della popolazione, ma è anche una delle priorità avanzate all’amministrazione comunale dalla neonata associazione degli operatori turistici del Lido Riccio. Un organismo fondato da qualche mese per rilanciare questo tratto di litorale che rappresenta la porta nord della Costa dei Trabocchi. «Vogliamo essere un punto di riferimento per rilanciare il turismo che, purtroppo, negli ultimi anni, anche per fenomeni naturali come il terremoto, ha subìto una forte flessione nel nostro territorio», dichiarava il presidente Antonio Viola lo scorso dicembre presentando l’associazione. L’estate è ancora lontana, ma simili cartoline che mostrano purtroppo rifiuti abbandonati a due passi dal mare, dovrebbero essere sempre scongiurate. Il rispetto dell’ambiente non ha stagione.

