Il lido è tornato balneabile Olivieri: diteci cosa è successo

21 Giugno 2017

SAN SALVO. Da un’altissima concentrazione di escherichia coli che aveva determinato l’apposizione di un divieto di balneazione a 650 metri a sud del torrente Buonanotte, all’allarme rientrato. Nel...

SAN SALVO. Da un’altissima concentrazione di escherichia coli che aveva determinato l’apposizione di un divieto di balneazione a 650 metri a sud del torrente Buonanotte, all’allarme rientrato. Nel giro di due giorni la situazione è tornata alla normalità lungo il litorale di San Salvo, ma i dubbi restano. A farsi interprete di una serie di perplessità è il consigliere regionale Mario Olivieri che ha presentato una interrogazione al presidente del consiglio regionale. L’esponente di Abruzzo civico si dice «sconcertato da una vicenda che richiede quantomeno la conoscenza della motivazione che ha determinato, entro un così breve lasso di tempo, il passaggio nelle acque da una concentrazione altissima di escherichia coli ad una perfettamente nella norma». Olivieri chiede di sapere «se gli esami dell’Arta sono da ritenere attendibili, quali sono stati i motivi di questo repentino cambiamento della qualità delle acque e a chi debbano essere imputate eventuali responsabilità per aver determinato il divieto di balneabilità per due giorni, con le conseguenze a livello economico di immagine che si sono verificate». Alla interrogazione Olivieri chiede che venga data risposta nel corso della prossima seduta del consiglio regionale.
L’ordinanza è stata firmata dalla sindaca Tiziana Magnacca il 15 giugno scorso, sulla scorta di analisi effettuate in tre punti da sempre classificati “eccellenti”. «La presenza di dati non conformi è eccezionale quanto ingiustificabile», aveva sottolineato in quella occasione, «in quel tratto di mare non ci sono né canali, né fonti di sversamento. Si ricorda che tutto il sistema fognario degli stabilimenti balneari viene pompato a monte della suddetta rete pertanto senza alcuna possibilità di raggiungere il mare». La sindaca aveva quindi disposto l’apposizione di un divieto di balneazione che è stato revocato dopo due giorni. (a.b.)
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