Il Lunario è tornato con Achille e il vino cotto

26 Gennaio 2022

Presentata la nuova edizione del calendario astrologico in dialetto. Iezzi: biglietto da visita del territorio

CHIETI. Ogni volta dicono che sarà l’ultima. Poi per fortuna ci ripensano. Ed è così che anche quest’anno, nonostante i tanti ostacoli, è stata presentata la nuova edizione del Lunario di Chieti, calendario astrologico in dialetto ideato da Ugo Iezzi, scritto Mario D’Alessandro e illustrato da Gianfranco Tartaglia, in arte Passepartout. L’edizione numero 35 è stata dedicata ad Achille, l’eroe omerico che secondo la leggenda fondò la città nel 1181 avanti Cristo e la chiamò Teate in onore della madre Teti. La controcopertina, invece, è dedicata al vino cotto, specialità tutta nostrana che ha una lunga e antica tradizione radicata nel territorio di Roccamontepiano. Ed è questo il motivo per cui la prossima settimana il Lunario viene presentato a Roccamontepiano. Poi la sarà la volta di Tollo, dove il sindaco Angelo Radica, da poco arrivato alla presidenza nazionale di Città del Vino, ha appena “adottato” il prossimo numero del Lunario, scongiurandone dunque la paventata fine.
«E quindi», spiega Iezzi, giornalista e presidente Fige, la Federazione italiana dei giornalisti enogastronomici, «l’edizione numero 36 non potrà che essere dedicata al vino. Siamo molto contenti dell’apprezzamento che il nostro Lunario ha ovunque lo portiamo, anche se ci rammarica il fatto che a Chieti viene dato un po’ per scontato. Il Lunario è uno straordinario biglietto da visita del nostro territorio. E il prossimo anno lo utilizzeremo come un invito a tornare ai tanti italiani all’estero. Il 2023 è stato decretato dal ministero degli Affari esteri come l’anno del turismo di ritorno e noi ci stiamo preparando con un’edizione ad hoc. Abbiamo intenzione di coinvolgere la Cim, la Confederazione degli italiani nel mondo, di cui abbiamo già contattato il presidente Angelo Sollazzo».
Il calendario astrologico a base di fumetto e dialetto ripropone le rubriche che lo caratterizzano da tempo: la canzone dell’anno, il proverbio del mese, l’indovinello, il detto antico, la ricetta e le parti dedicate alla luna, ai pianeti e all’astrologia. A firmare la presentazione di questa edizione ci sono il presidente dell’Ordine dei giornalisti abruzzesi Stefano Pallotta, lo chef teatino Santino Strizzi e Donato Fioriti, vice-presidente vicario di Unaga, costola agroalimentare della Fnsi, la Federazione nazionale stampa italiana. (a.i.)
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