Il M5S contro Forte: sui controlli il Pd non ha ottenuto niente

VASTO . Il vicesindaco Peppino Forte, è tornato nei giorni scorsi a chiedere a Salvini e ai 5 Stelle i rinforzi delle forze dell’ordine più volte annunciati. Ieri M5S ha replicato rispedendo al...
VASTO . Il vicesindaco Peppino Forte, è tornato nei giorni scorsi a chiedere a Salvini e ai 5 Stelle i rinforzi delle forze dell’ordine più volte annunciati. Ieri M5S ha replicato rispedendo al mittente le accuse di scarso impegno. «Forte ha dimenticato i lunghi sonni sul problema della sicurezza, da parte della sua e delle precedenti amministrazioni vastesi», annotano i pentastellati ricordando che il motto dell’ex sindaco Luciano Lapenna è stato a lungo “Vasto non è Beirut”. «Vorremmo ricordare al nostro vicesindaco Pd», annota M5S, «che il 16 marzo 2017, il sindaco Menna ebbe un incontro con il sottosegretario al ministero dell’Interno del governo Gentiloni, Giampiero Bocci. Menna chiese al sottosegretario un rafforzamento delle forze dell’ordine sul territorio vastese e, a seguito dell’incontro, si disse soddisfatto per aver ricevuto rassicurazioni in merito al tempestivo interessamento da parte del ministero delle richieste. Dopo un anno e mezzo non abbiamo ancora notizie sugli esiti né del primo, né del secondo incontro sul quale forse il vicesindaco Forte, da ex cronista della storia vastese, potrebbe ragguagliarci con la consueta dovizia di particolari. In attesa di vedere soddisfatte le richieste del sindaco Menna, e su pressante richiesta delle opposizioni, il 18 maggio 2017 si è tenuto un consiglio comunale sulla sicurezza, alla presenza del prefetto Antonio Corona che ha ribadito che nel Vastese non c’era alcuna emergenza sicurezza. Il 23 novembre, solo difronte all’innegabile incremento della frequenza e della gravità degli episodi criminosi, il sindaco Menna, dimenticando il passato, ha affermato di avere allertato il prefetto Corona. Forte», dice il Movimento 5 Stelle, «pensi subito a cosa Vasto deve rappresentare al nuovo prefetto Giacomo Barbato in termini di richieste concrete, richieste che certamente troveranno maggiore sensibilità». (p.c.)

