Il M5S: miasmi, il Comune non interviene

23 Febbraio 2021

È polemica sulle esalazioni nella zona industriale, il M5S: «L’amministrazione scarica su altri enti»

VASTO. «Sui miasmi che si sprigionano dalla zona industriale di Punta Penna e che arrivano in molte zone della città, il Comune fa scaricabarile». Il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle bacchetta l’amministrazione comunale e, al pari di alcune associazioni cittadine che in questi giorni sono intervenute chiedendo un monitoraggio della qualità dell’aria, invita il sindaco Francesco Menna e l’assessore alle politiche ambientali, Paola Cianci, a esercitare le loro prerogative. «Le recenti e ripetute lamentele dovute ai miasmi che si sprigionano dalla zona industriale di Punta Penna, i cui spiacevoli effetti arrivano anche in ampie zone della città, hanno ancora una volta evidenziato la cattiva abitudine di questa amministrazione che, messa di fronte a problemi insoluti da anni, scarica su altri enti le relative responsabilità», sostengono Dina Carinci e Marco Gallo, «in questo caso le colpe sarebbero da attribuire alla Regione Abruzzo, all’Arta e all’Asl che non avrebbero aderito alle richieste di aiuto del sindaco Menna e dell’assessore Cianci, come se a questi signori bastasse una letterina per risolvere il problema, mettersi l’animo in pace e riprendere il lungo sonno interrotto dalle proteste dei cittadini. Ricordiamo all’assessore Cianci l’interrogazione relativa alla qualità dell’aria nella zona di Punta Penna da noi presentata e discussa nel consiglio comunale del 29 febbraio 2019, esattamente due anni fa. La risposta data dall’assessore Cianci in quell’occasione ha esattamente gli stessi toni e contenuti delle recenti dichiarazioni, a dimostrazione che nulla è stato fatto a tutela dell’ambiente e dei cittadini». Carinci e Gallo ritengono «che un sindaco all’altezza della situazione abbia tutti i poteri operativi per affrontare adeguatamente queste problematiche, anche con l’aiuto di altri enti preposti. Ma il sindaco Menna ha dimostrato, in questo, come in altri innumerevoli casi, di non avere la volontà di affrontare e risolvere problemi che possano coinvolgere in qualche modo soggetti e interessi privati», concludono i due consiglieri pentastellati. (a.b.)