Il M5S: piccoli ospedali è il Pd che ha fatto i tagli

4 Novembre 2018

Guardiagrele, il consigliere regionale Pettinari si schiera contro il sindaco «Dal Pozzo se la prenda con il suo partito, noi stiamo lavorando per il presidio»

GUARDIAGRELE. «Se fossi al posto del sindaco di Guardiagrele, abbasserei la testa e non parlerei più perché è stato il suo stesso partito, il Pd, insieme al centrodestra, che ha depotenziato e declassato gli ospedali in Abruzzo». Così il consigliere regionale del Movimento Cinque stelle Domenico Pettinari risponde al sindaco Simone Dal Pozzo sulla questione dell’ospedale di Guardiagrele, per il quale non è stata concessa nessuna deroga al decreto Lorenzin che prevede il suo declassamento. La Camera dei deputati ha approvato l’emendamento del M5S, firmato da Andrea Colletti, che consente di derogare a quanto previsto dal decreto Lorenzin sulla riorganizzazione sanitaria per le strutture che si trovano a 30 chilometri dal cratere sismico, tra cui l’ospedale di Penne. L’altro emendamento, invece, presentato dai deputati del Pd Camillo D’Alessandro e Stefania Pezzopane, che chiedevano una deroga per tutti i piccoli ospedali oggetti del decreto Lorenzin, anche quelli che non rientrano nel cratere sismico, è stato bocciato dalla maggioranza perché «nulla c’entravano con il terremoto». Il sindaco di Guardiagrele ha puntato il dito contro i consiglieri regionali del M5S dicendo che «la proposta del Pd per tutelare gli altri presidi, pur ricalcando quella depositata in Regione dal M5S, è stata bocciata dai grillini».
«È falso», risponde Pettinari, «Dal Pozzo non può dire che il mio partito ha bocciato a livello nazionale lo stesso disegno di legge che io ho presentato a livello regionale perché sono due cose totalmente diverse. La mia proposta di legge regionale chiede la sospensione dei decreti dell’allora commissario ad acta Luciano D’Alfonso che declassavano la sanità in Abruzzo, quindi anche l’ospedale di Guardiagrele, e non interviene minimamente sulla norma nazionale. Dal Pozzo dovrebbe prendersela con D’Alfonso, non con noi. La Regione ha ancora la competenza di pianificare e riprogrammare la sanità, quindi sono gli amici di Dal Pozzo che devono risolvere la questione di Guardiagrele, rivedendo i decreti che hanno fatto. Il M5S, al contrario di altri, non ha mai declassato nulla, anzi sta cercando di risanare la sanità e l’operazione salvataggio dell’ospedale di Penne è la prima prova. In quel momento si stava discutendo esclusivamente del decreto terremoto, dove si possono inserire solo ospedali che si trovano vicino al cratere, come quello di Penne. Fortunatamente, Guardiagrele non è stata colpita dal terremoto e quindi non è rientrata in questa deroga nazionale. Ma noi stiamo lavorando anche su tutti gli altri ospedali piccoli per il superamento del decreto Lorenzin. Lavoreremo anche e soprattutto per Guardiagrele, ma ricordo che è la Regione, e non il Governo, ad avere l’esclusiva competenza in materia. Se il 10 febbraio i cittadini ci manderanno a governare la Regione», conclude Pettinari, «faremo una riclassificazione di tutti i presidi minori, secondo quello che riteniamo più opportuno, per la salvaguardia dei territori e per l’offerta sanitaria rispondendo alle esigenze dei cittadini».
©RIPRODUZIONE RISERVATA