Il M5S: riaprire le sedi per i vaccini

5 Novembre 2021

La chiusura dei centri nell’Alto Vastese arriva in commissione vigilanza della Regione

VASTO. Il Covid non risparmia i piccoli comuni del Vastese. I contagi aumentano ma paradossalmente la popolazione per vaccinarsi è costretta a raggiungere Vasto: la Asl ha chiuso i punti vaccinali. I sindaci non nascondono il proprio disappunto: inutili gli inviti a vaccinarsi, dicono, se poi i centri vaccinali non ci sono. «Non è facile per un anziano raggiungere Vasto», ricordano i sindaci.
La questione è stata discussa ieri mattina dalla commissione di vigilanza della Regione alla presenza dei vertici dell’azienda sanitaria. Il presidente della commissione, il consigliere regionale Pietro Smargiassi (M5S), ha sottolineato l’inopportunità di chiudere i punti vaccinali nei paesi dell’Alto Vastese, soprattutto in un momento in cui le indicazioni che arrivano dai diversi ambiti sanitari spingono verso la terza dose di vaccino. «In un quadro tutt’altro che tranquillizzante», dice Smargiassi, «è evidente che garantire dei punti di prossimità per le persone che abitano in centri distanti dall’attuale unico punto vaccinale di Vasto è, a mio parere, assolutamente essenziale, tenuto anche conto che la stessa struttura vastese avrà presto in carico anche l’attività di esecuzione tamponi, con possibile sovraccarico del lavoro quotidiano. Ho rappresentato quindi ai responsabili dell'azienda sanitaria l’auspicio che la delibera di chiusura firmata da Schael venga superata adeguata o sostituita, con una nuova delibera con la quale si garantiscano i punti di vaccinazione nei centri sia dell’Altro Sangro e dell’Alto Vastese». I vertici della Asl hanno rassicurato la commissione assicurando che sarà cura dell’azienda sanitaria modulare il numero di centri vaccinali a seconda dell’andamento della crisi pandemica. «Ad oggi, tuttavia», rimarca Smargiassi, «tale evenienza non pare riscontrarsi nelle decisioni della Asl. Il servizio viene ritenuto direttamente collegato alle indicazioni ministeriali e del commissario straordinario per l’emergenza Covid, il generale Francesco Paolo Figliuolo. Eventuali difficoltà riscontrate nell’entroterra da parte di chi dovrà recarsi su Vasto, in assenza di una risposta vaccinale di prossimità, dovranno quindi essere rappresentate direttamente alla Asl e all’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì», ironizza Smargiassi. (p.c.)