Il M5S: sul pontile il vicesindaco ha mentito

Vasto, Carinci e Gallo contro Forte dopo la decisione di rescindere il contratto per rifare la passerella
VASTO . «Sul pontile troppe versioni contrastanti». Il gruppo consiliare del Movimento 5 stelle torna alla carica dopo la decisione presa dal Comune di rescindere il contratto di sponsorizzazione per gli interventi di sistemazione della passerella. Dopo aver denunciato i ritardi per lavori di semplice manutenzione, Dina Carinci e Marco Gallo evidenziano alcune contraddizioni e ribadiscono la richiesta di dimissioni del vice sindaco Giuseppe Forte. «L’assessore Forte aveva dichiarato nel corso del consiglio comunale del 31 luglio 2018 che il legno per la pavimentazione era già arrivato da qualche settimana e che era in deposito a Punta Penna», sostengono i due rappresentanti pentastellati, «aveva inoltre aggiunto che la ditta De Francesco era pronta ad iniziare i lavori, ma che, essendo iniziata la stagione estiva, si era ritenuto opportuno rinviare l’intervento agli inizi di settembre. Una nota del 22 febbraio a firma del dirigente Michele D’Annunzio riporta una versione dei fatti completamente diversa da quella raccontata dall’assessore Forte. Scrive infatti il dirigente del Comune che in data 21/06/2018, quindi un mese prima dell’intervento di Forte in consiglio comunale, il direttore dei lavori ha contestato per iscritto alla ditta De Francesco la inidoneità del materiale proposto per la pavimentazione, chiedendo di adeguarlo alle specifiche richieste e di trasmettere un cronoprogramma dei lavori. La ditta De Francesco, a quanto scrive il dirigente, non avrebbe mai risposto, nemmeno dopo diversi solleciti effettuati per le vie brevi. Se questo era lo stato dei fatti, non si riesce a comprendere come l’assessore Forte abbia potuto, così irresponsabilmente, da un lato tacere sulle difficoltà in corso, affermando invece che la ditta era pronta ad iniziare i lavori, e dall’altro dare ampie assicurazioni sull’inizio dei lavori agli inizi di settembre. Se la versione di Forte fosse vera, renderebbe inoltre nulla la risoluzione del contratto in quanto, avendo il Comune concordato con lo sponsor l’inizio dei lavori a settembre, i 180 giorni di ritardo non sarebbero imputabili all’impresa e andrebbero in scadenza nel prossimo mese di marzo 2019. È comunque indubbio che lo sponsor, evitando di dare risposte ai solleciti della direzione lavori, ha causato un danno al Comune che, ci auguriamo, vorrà rivalersi con la ditta De Francesco nelle sedi opportune. L’assessore Forte invece, oltre ad aver dimostrato incapacità di gestire un progetto importante per l’immagine della città, ha mentito sia nell’esporre l’iter e lo stato del progetto, sia nell’assicurare ingannevolmente la disponibilità del legno e l’inizio dei lavori a settembre». (a.b.)

