Il manager inaugura il day hospital ma snobba i politici

12 Giugno 2015

Taglio del nastro del reparto di Oncoematologia pediatrica Il dg: sarà un valido aiuto per la diagnosi precoce dei tumori

CHIETI. Quando si oltrepassa la soglia sembra di entrare in un’altra dimensione. Luci e colori cancellano gli ambienti asettici e grigi lasciati a pochi passi dietro le spalle. Benvenuti nel day hospital della Oncoematologia pediatrica del policlinico teatino. Quattrocento metri quadrati di superficie che verranno allestiti a misura di bambino. Per ora ci sono pareti, pavimenti, poltroncine, tavoli e scaffali multicolori, ma presto, al VII livello verranno sistemati nei due ampi ambulatori anche tutti i macchinari utili per la diagnosi precoce delle patologie tumorali. E il bando per la nomina del responsabile è già avviato. Si tratta del primo reparto abruzzese realizzato interamente da una Onlus in un ospedale pubblico. «Questa struttura segna l’inizio di una nuova stagione nella collaborazione tra privato e l’Oncoematologia Pediatrica dell’ospedale di Chieti» spiega il direttore generale uscente della Asl Francesco Zavattaro «va ringraziata l’associazione “Morgan Di Gianvittorio” che ha riconsegnato l’opera alla Asl e quindi alla città. L’inaugurazione di questa mattina (ieri per chi legge)» aggiunge il dg «è il preludio di un’attività che entrerà a pieno regime ai primi di ottobre». Una cerimonia molto ristretta. Al taglio del nastro spicca l’assenza dei politici, nessun rappresentante della Regione e neppure del Comune. Manca anche il professor Francesco Chiarelli, direttore della clinica Pediatrica, assente per un congresso negli Stati Uniti. Zavattaro sorride alla stampa e mostra, insieme con Giacinto Di Gianvittorio, fondatore della Onlus e il tecnico Dino Orgoretti i locali ancora freschi di vernice. «L’investimento» precisa il manager bocconiano che oggi mollerà definitivamente gli ormeggi dalla Asl teatina «è da 320 mila euro, sei mesi di lavori, su una superficie di 400 metri quadrati, due sale per le terapie infusionali e oncologiche, ambulatori e ludoteca». Spazi ampi e un paesaggio montano verdeggiante disegnato sulle pareti di quella che sarà la ludoteca daranno il benvenuto ai piccoli pazienti.

«Questo luogo» prosegue Zavattaro «nasce dalla precisa volontà di offrire cure adeguate ai piccoli malati oncologici in regime di day hospital, soprattutto nella fase diagnostica, sviluppando una efficace sinergia anche con l’Ematologia di Pescara». Nessun doppione dunque per il dirigente della Asl teatina, anzi rappresenterebbe «un’opportunità» in più di cura per i bimbi che si ammalano di tumori non solidi come le leucemie. «I dati di mobilità fotografano una fuga ancora importante per la cura dei tumori non solidi nei bambini» sostiene Zavattaro «e con questo nuovo reparto desideriamo offrire la possibilità di un’assistenza a tutto tondo a questi pazienti e alle loro famiglie, attraverso personale specializzato e qualificato e un ambiente pensato per rendere la permanenza in ospedale meno disagevole e ostile. La clinica Pediatrica teatina ha sempre trattato questi bambini, solo che mancavano spazi adeguati per concretizzare quell’idea di accoglienza e presa in carico secondo le caratteristiche di umanizzazione da cui non si può prescindere se si mira a servizi di qualità».

«Abbiamo raggiunto questo ambizioso obiettivo grazie all’impegno dei volontari e di quanti ci hanno sostenuto nella nostra raccolta fondi» aggiunge Di Gianvittorio che ha perso un figlio a causa di un tumore, «un ringraziamento va anche al direttore generale che ha creduto in noi offrendo massima collaborazione e grande capacità professionale».

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