Il manager: l’ospedale non rischia crolli

La caduta di una parte del controsoffitto nel reparto di Chirurgia causata da infiltrazioni di acqua e dalla gracilità di un solaio
VASTO. Ospedale San Pio: i tecnici fanno la diagnosi alla struttura dopo i crolli in alcuni reparti e la Regione stanzia 900 mila euro per le cure. Intanto la Asl fa il bando per l’assunzione del primario di Medicina. Dagli allagamenti il San Pio passa alla carenza idrica.
LA DIAGNOSI. A provocare a fine maggio il crollo di una porzione di controsoffitto in due stanze della Chirurgia, coinvolgendo anche la sovrastante sala parto, sono state infiltrazioni d’acqua ripetute nel tempo e la fragilità di un solaio in “Sapal”, materiale molto in uso negli anni ’50 e particolarmente esposto a fenomeni di distacco. A rivelarlo è la Asl. L’esperto incaricato con somma urgenza del progetto di ripristino dello stato dei luoghi, Fabrizio Gattella, ha indicato già gli interventi da mettere in atto per curare il III e IV piano del San Pio. Il manager Asl, Thomas Schael, stigmatizza le polemiche fatte in queste settimane e smentendo sia l’assessore regionale Nicoletta Verì e sia il consigliere regionale Pietro Smargiassi afferma: «Una cosa va sottolineata con forza: l’ospedale di Vasto non è rischio crollo e lo dico sulla scorta delle indagini accurate portate a termine. Non esiste altra verità».
GLI INTERVENTI. I lavori da eseguire per il ripristino della sicurezza dei solai riguardano i singoli travetti. «Non è interessato», annota la Asl, «il telaio portante dello stabile. Tutte le azioni rappresentano anche un’efficace misura di prevenzione, da accompagnare con una verifica puntuale e costante di impianti e tubazioni, al fine di intercettare tempestivamente eventuali perdite. Saranno sottoposti a interventi di manutenzione i canali di gronda». A eseguire i lavori di ripristino sarà la ditta D’Amelio Costruzioni.
IL BANDO. La Asl ha pubblicato intanto l’avviso pubblico per il conferimento dell’incarico quinquennale di primario dell’Unità operativa complessa e Medicina. Il comitato civico “Io sto con l'ospedale” esprime soddisfazione ma torna a chiedere la copertura anche degli altri reparti senza primario e non solo. Giuseppe Tagliente, Raffaele Villani, Antonietta Ottaviano, Andrea Candelo, Arnaldo Tascione e Fulvio Catalano, del Comitato, insistono sulla necessità di provvedere ad eliminare la perdurante carenza di anestesisti.
ACQUA. Intanto dagli allagamenti il San Pio è passato alla carenza di acqua. Un fatto grave per un ospedale ma non imputabile alla Asl. L’atavica emergenza idrica continua a creare disagi. Ieri è stato necessario rifornire l’ospedale con le autobotti. L’associazione Codici in difesa degli utenti chiede alle autorità di intervenire affinché ciò non si ripeta. E oggi alla Commissione vigilanza della Regione si parla della cucina chiusa del San Pio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

