Il manager: sì ai tagli, ma non al personale

11 Gennaio 2020

Reparto unico per laboratorio, anatomia patologica e centro trasfusionale. Schael: risparmi per 5 milioni

CHIETI. I tagli ci saranno, 15 milioni già quest’anno, «ma le azioni contenute nel piano strategico non toglieranno mai nulla alla dotazione di personale né all’assistenza, così come non viene messa in discussione la qualità». È questo l’annuncio del direttore generale Thomas Schael al collegio di direzione della Asl. Nel corso dell’incontro è stato indicato il percorso che la Asl, su pressione della Regione, intende seguire, a partire dal «miglioramento del risultato economico», che nel 2020 «dovrà portare a una riduzione della perdita per 15 milioni da conseguire attraverso la riduzione di 5 milioni della spesa per l’acquisto dei dispositivi medici e di 10 milioni per un uso più appropriato dei farmaci». Per Schael, «la partita più importante» è quella di abbassare la spesa per i farmaci: «Si rendono necessarie», dice, «azioni decise per recuperare sia sul fronte della convenzionata sia dell’ospedaliera, attraverso il monitoraggio dei consumi e dell’appropriatezza prescrittiva, l’incentivazione della prescrizione dei farmaci biosimilari, una più attenta gestione in ospedale delle procedure previste nei registri di monitoraggio dell’Agenzia italiana del farmaco. In particolare», prosegue il direttore, «sul fronte della convenzionata è stata fatta una analisi della spesa per paesi e città, dalla quale è emersa una stratificazione che li distingue in base alla spesa netta pro capite e allo scostamento dal dato nazionale. Su quelli “fuori legge” si concentrerà l’attenzione della direzione aziendale».
Schael ha ribadito che «non ci saranno tagli al personale, sul quale si dovrà intervenire in termini di efficientamento, soprattutto tra ospedale e territorio». Poi, «c’è la necessità di aumentare la produttività attestata nel 2019 a 140 milioni di euro, assolutamente insufficiente, anche se un segnale di ripresa c’è stato a dicembre. Dobbiamo assolutamente fare di più e renderci credibili agli occhi della Regione Abruzzo e dell’assessore Nicoletta Verì alla quale abbiamo chiesto di avere fiducia nella nostra capacità di recupero e premiare il nostro impegno concedendo fondi per investimenti».
Il primo progetto per «migliorare e crescere», spiega il manager, è l’«aggregazione» in unico reparto di laboratorio, anatomia patologica e centro trasfusionale: «Un cambiamento organizzativo importante», dice Schael, «ideato per ottimizzare costi e servizi, che non comporterà alcuna penalizzazione per gli ospedali, nei quali saranno conservate le attività ordinarie a supporto dei reparti. Il progetto, a regime, comporterà un risparmio di 5 milioni all’anno».