Il maresciallo Conti festeggia cent’anni

Gli auguri di persona del colonnello Forleo e la lettera del comandante generale dei carabinieri
CHIETI. Nei secoli fedele. Cento candeline e l’omaggio dell’Arma per il maresciallo in congedo Umberto Giovanni Conti, che ieri ha festeggiato un compleanno speciale: gli hanno fatto visita il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Florimondo Forleo, il capo ufficio comando, tenente colonnello Pierluigi Capparè, il comandante della compagnia teatina, maggiore Massimo Capobianco, e il comandante della stazione di Chieti principale, maresciallo maggiore Michelangelo Donvito.
Ha dedicato una vita all’Arma, il maresciallo maggiore aiutante Conti, classe 1919. Dopo essere stato comandante della stazione di Casalincontrada, ricorda la figlia Anna Lisa, fu trasferito a Chieti, dove guidò l’ufficio comando in via Arniense. «Per un paio d’anni», racconta Anna Lisa, «abbiamo vissuto in caserma. Ricordo ancora i pomeriggi in cui bellissimi cavalli neri venivano puliti nel piazzale, catturando la mia attenzione. Oppure la prima volta che vidi una macchina da scrivere nell’ufficio di papà. Anche a distanza di anni, quando incontra i carabinieri, continua a chiamarli “i nostri”». Nell’ultimo periodo della sua carriera, Conti ha lavorato alla Legione di via Madonna degli Angeli.
Ieri mattina, il colonnello Forleo gli ha consegnato il “crest”, lo stemma ufficiale dell’Arma, accompagnato da una lettera del generale Giovanni Nistri, comandante generale dei carabinieri. Il maresciallo centenario ha ricevuto un messaggio di auguri anche dal generale Vittorio Tomasone, comandante interregionale Ogaden. (g.let.)

