Il Marino scuola di piccoli inventori

2 Giugno 2017

Casoli. Qui i ragazzi studiano e diffondono la cultura dell’imprenditorialità

CASOLI. Piccoli inventori crescono. È un istituto pubblico, l’Algeri Marino di Casoli, ma sembra la palestra digitale di una piccola Silicon Valley dove i ragazzi imparano facendo e dove ci si districa tra piattaforme hardware, robotica, droni, prototipi digitali, invenzioni per la vita di tutti i giorni e applicazioni 3d. Tutto merito del fablab (dall’inglese fabrication laboratory) e dell’intuizione del professore e ingegnere Rocco Iezzi, col pallino delle pratiche digitali e dell'apprendimento innovativo. Il fablab, primo nella provincia di Chieti e secondo in Abruzzo, è uno spazio creativo realizzato in un locale dismesso da anni dove gli studenti sono liberi di sperimentare, apprendere, produrre e prototipare qualsiasi oggetto in tempi e spazi inaspettati. Niente interrogazioni, nè compiti in classe: il professor Iezzi (coadiuvato dal collega Nicola Comegna) crede nella “didattica del fare”. «Le tipologie di lavoro vengono svolte in questa “bottega dell’inventore”», spiega, «hanno a che fare prima di tutto con l’educazione, la formazione, l’uso delle attrezzature (supportato o in autonomia), la progettazione e il lavoro di gruppo. Il fablab è uno spazio innovativo di lavoro condiviso in una scuola, dove i ragazzi scoprono ed esplorano temi e percorsi di educazione alla tecnologia contemporanei, diffondendo la cultura dell’autoimprenditorialità, della ricerca sul prodotto, della start up». Il professore ha anche contribuito a realizzare una classe prototipo dove i banchi sono ruotati di 45° rispetto alle pareti, la cattedra è spostata su una parete laterale e coesistono sia una lavagna tradizionale che un televisore a 60” con AppleTv. Un modo per utilizzare diversi codici di comunicazione e facilitare l’apprendimento multimediale. E l’investimento “digitale” e sull’apprendimento innovativo ha dato i frutti. I ragazzi del Marino collaborano con le facoltà di ingegneria e architettura abruzzesi e, col progetto di un Plc, comandato con un iPhone, sviluppato nel Fablab dagli studenti Andrea Spinelli e Nico Rossi, sono arrivati quinti alle Olimpiadi nazionali dell’Automazione a Piacenza organizzate dalla Siemens.
Daria De Laurentiis
©RIPRODUZIONE RISERVATA .