Il marito: la mia Sandra ha avuto giustizia

24 Maggio 2023

Baiocchi dopo la sentenza: «Non è stata una fatalità, gli amministratori conoscevano il pericolo»

CHIETI. «Mi scocciava che passasse il messaggio che mia moglie è stata sfortunata, che la sua morte sia stata una fatalità. No, la sfortuna è stata pilotata da negligenza e disattenzione da parte di chi sapeva che in quel tratto c’era una situazione di pericolo e non ha fatto nulla». Davide Baiocchi, marito di Sandra Zanchini, la turista 56enne di Ravenna uccisa dal sasso killer sul sentiero verso le Gole di Fara San Martino, commenta a caldo la sentenza che ha appena condannato gli amministratori di Comuni ed Ente parco.
Baiocchi questa sentenza vi rende giustizia?
«Sono contento perché mia moglie Sandra ha avuto senza dubbio una gran sfiga, ma non è stato un evento dovuto alla fatalità, un fatto imprevedibile. È stata certamente sfortunata a trovarsi lì proprio in quel momento e in quel punto, ma gli amministratori di Comune e Parco sapevano che era una situazione di pericolo, solo che fino a quel momento era sempre andata a bene».
Ritiene che sua moglie abbia pagato per tutti?
«Sì, perché se uno ci va adesso in quel sito trova che tutti usano i caschetti, trova i cartelli che raccomandano di fare attenzione e avvisano del possibile pericolo. Se tu mi dici che esiste un pericolo, poi io decido se andare o meno, ma se lo fai passare come un sentiero tranquillo e senza pericolo, io non mi pongo neanche il dubbio. E conoscendo mia moglie, non sarebbe mai andata se avesse saputo quello che poi è venuto fuori».
Le sue figlie sono rimaste a casa, come ha dato loro la notizia?
«Le ho prima avvisate con un messaggino di ok, per smorzare la tensione. Poi le ho chiamate al telefono, si sono messe a piangere. La sentenza non riporta in vita la loro madre, ma è un piccolo risarcimento. Sandra ha avuto giustizia. Un’ultima cosa...».
Dica.
«Devo ringraziare l’avvocato Filippo Zamponi, che ha fatto un gran lavoro. Malgrado i disagi dovuti all’alluvione (che nei giorni scorsi ha colpito l’Emilia Romagna, ndc), ormai eravamo arrivati alla fine, non potevamo mancare proprio oggi». (s.so.)
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