Il Marrucino respira: pronti 250mila euro

12 Novembre 2016

Ufficializzati i fondi dalla Regione. Il Cda «Bene Febbo e D’Alfonso, avanti col programma della lirica»

CHIETI. Al Marrucino si tira un sospiro di sollievo con l’ufficializzazione dello stanziamento economico in favore del teatro teatino. Il direttore amministrativo Cesare Di Martino firma a nome del presidente del Cda, Cristiano Sicari e dei consiglieri di amministrazione Paolo De Cesare e Annalisa Di Matteo un ringraziamento bipartisan che vede nell’impegno del consigliere regionale Mauro Febbo e del presidente della Regione Luciano D’Alfonso i due «interpreti autorevoli e illuminati» che hanno permesso lo stanziamento di «un contributo annuale di 250.000 euro e indicato in 50.000 euro la quota del Fondo unico regionale per la cultura da assegnare alla più importante istituzionale teatrale abruzzese». «Il rispetto dell’impegno assunto dalla Regione, unitamente a quello garantito dall’amministrazione comunale di Chieti», ha detto il presidente Sicari, «consentirà di dare attuazione alla programmazione lirica del teatro Marrucino dell’annualità corrente peraltro iniziata con lo straordinario successo de “La Traviata”». Si tratta di una testimonianza di attenzione istituzionale che va ben oltre il pur importante valore economico e che, con uno sguardo al futuro prossimo, apre nuovi e importanti scenari di politica culturale in vista delle celebrazioni del bicentenario del Marrucino».

Abbandonato lo spirito bipartisan, il gruppo consiliare di Forza Italia con Stefano Rispoli, Maura Micomonaco, Stefano Costa, Marco D’Ingiullo, Elisabetta Fusilli, Mario Troiano ed Emiliano Vitale, loda invece lo sforzo del consigliere regionale Febbo. «È stato ripristinato così un giusto riconoscimento al Teatro lirico d’Abruzzo», dicono i forzisti, «messo in discussione dalla Regione con il notevole ritardo e lo storno dei finanziamenti dovuti. È un fondamentale intervento economico poiché atteso da tempo affinché il Teatro teatino continui nel suo proficuo lavoro e, soprattutto, ad essere ancora il simbolo della cultura cittadina e abruzzese. La definiremmo un’ “operazione cultura” portata avanti da Febbo che ha tutelato in giusta misura non solo la cultura cittadina, ma anche quella del territorio provinciale, in commissione bilancio regionale, a sostegno di importanti istituzioni culturali legati al nostro teatro e alla cultura più in generale».

Arianna Iannotti