Il Marrucino senza soldi Sospesi tutti gli spettacoli

La Regione non versa i 500mila euro promessi: stop alla programmazione Sicari pronto alle dimissioni, il sindaco convoca un incontro per protestare
CHIETI. Cinquecentomila euro. A parole ci sono; sugli atti ufficiali non ce n’è traccia. È per questo che la stagione 2018-2019 del Teatro Marrucino resta sospesa: senza i contributi della Regione, promessi e annunciati ma mai arrivati, gli spettacoli non si faranno. Programmazione bloccata: una beffa che, nell’anno del Bicentenario, nessuno si sarebbe aspettato.
BEFFA BICENTENARIO. I fondi del 2017 sono arrivati con quasi un anno di ritardo, adesso, al Marrucino si aspettano 500mila euro per il 2018 ormai quasi finito: 300mila come contributo ordinario e altri 200mila per l’«eccellentizzazione del Bicentenario», come aveva promesso e annunciato l’ex governatore Pd Luciano D’Alfonso, nel frattempo eletto senatore. Di quei finanziamenti si è parlato più volte in Regione: il presidente della Deputazione teatrale Cristiano Sicari e il direttore amministrativo Cesare Di Martino hanno chiesto lo sblocco dei fondi o, almeno, un impegno di spesa ufficiale da parte della Regione necessario a firmare i contratti con le produzioni teatrali. Il Marrucino ha dato alla Regione un ultimatum: entro il 15 settembre scorso, fondi o impegno certo con l’iscrizione dei fondi a bilancio. Ma dalla Regione, nonostante un’apertura dimostrata dal vice presidente Giovanni Lolli, non sono arrivati segnali.
CALENDARIO A RISCHIO. Un silenzio che, ora, provoca due conseguenze: la prima è che l’attività del Marrucino si ritrova ferma nel senso che, senza soldi, non si possono organizzare gli spettacoli accumulando un ritardo che mette a rischio il calendario; la seconda è la presa di posizione della politica: lunedì alle 11 il sindaco Umberto Di Primio, dimissionario e in corsa per la candidatura alla Regione con Forza Italia, terrà una conferenza stampa «per comunicare le scelte assunte a seguito del mancato contributo economico da parte della Regione in favore del Marrucino». All’incontro, nell’ufficio di Di Primio, parteciperà anche Sicari che potrebbe dimettersi per protesta.
DUE LETTERE. L’11 agosto scorso, l’assessore regionale Silvio Paolucci e il direttore generale della Regione Vincenzo Rivera avevano scritto una lettera ai vertici del Teatro: «Confermo la volontà di garantire la consueta contribuzione regionale», recita il documento, «nei tempi purtroppo dati dai necessari passaggi burocratici legati alle procedure di assestamento del bilancio che seguiranno l’approvazione del rendiconto finanziario del 2017 per il quale necessita la definizione del conto giudiziale del tesoriere. Immagino che ciò sia possibile nel prossimo mese di settembre alla ripresa dei lavori consiliari». Tre giorni dopo la lettera di Paolucci, Lolli aveva chiesto ai dirigenti regionali di «anticipare i tempi per l’attribuzione dei fondi al Marrucino per il sostegno all’attività produttiva e artistica»: un invito, finora, rimasto disatteso. «Vi chiedo», aveva detto Lolli ai dirigenti, «di predisporre idoneo atto deliberativo, anche nelle more dell’assestamento di bilancio, che consenta un rapido riscontro alle non più procrastinabili esigenze finanziarie della Deputazione».

