Il Marrucino su Youtube 1.600 iscritti in un giorno

21 Aprile 2020

Il Teatro punta su internet per tenere vivo il legame con gli spettatori E da giugno partono 640mila euro di lavori. Sicari: questo gioiello non si ferma

CHIETI . Nell’attesa di poter finalmente riaprire le porte agli spettacoli, il teatro Marrucino apre un canale Youtube. Ci si può iscrivere gratuitamente on line e accedere ai suoi contenuti virtuali, che al momento riguardano solo il grande concerto del Bicentenario con il maestro Uto Ughi e uno spazio dedicato allo storico sipario, andato in scena nel corso dell’ultima edizione della maratona di Amami Teatro. «Ma presto provvederemo a caricare altri contenuti virtuali», assicura il presidente del consiglio d’amministrazione del Marrucino, Cristiano Sicari.
Il canale ha già fatto un boom di iscritti: oltre 1.600 soltanto nel primo giorno. «Vedo con difficoltà la possibilità di una immediata riapertura, anche tenuto conto delle regole sul distanziamento sociale e sull’uso della mascherina», continua Sicari, «è prevedibile che il teatro possa avere ulteriori rallentamenti nella sua attività e quindi bisogna immaginare come poter offrire contenuti ai tanti appassionati. Penso, ad esempio, a recital senza spettatori o ad altre offerte culturali dello stesso tipo. L’apertura di un canale Youtube, di cui il Marrucino era sprovvisto pur essendo presente su diversi altri social, ci viene in aiuto proprio da questo punto di vista».
Intanto il presidente si sta muovendo anche a livello ministeriale, attraverso la rete dei Teatri di tradizione, di cui il Marrucino fa parte e che si riunisce, ovviamente per via telematica, con cadenza settimanale: «Formuleremo a breve una istanza al ministro», spiega Sicari, «perché ci dia tempi certi sulla riapertura. Questo tipo di informazioni sono per noi di importanza vitale. Come è noto le stagioni teatrali si organizzano con largo anticipo, soprattutto con le nuove regole imposte dall’emergenza sanitaria».
Dietro le porte chiuse, dunque, il teatro non è fermo. Si progetta la riapertura e si lavora anche alle gare che la Soprintendenza Archeologia sta avviando per ristrutturare lo stabile con un finanziamento da 640mila euro. «Quello che è certo», dice il direttore amministrativo Cesare Di Martino, «è che quando riaprirà, il Marrucino sarà un teatro rinnovato». È partita la gara per l’acquisto delle sedie che verranno sostituite in tutti i palchetti, a breve partirà quelle per le poltrone di platea e saranno avviati lavori finalizzati a favorire l’accessibilità per i portatori di handicap e i lavori di ammodernamento per la messa in sicurezza dello stabile. «Il teatro, che ha appena festeggiato i suoi 200 anni di attività, è sopravvissuto a due guerre mondiali», conclude Sicari, «e uscirà fuori anche da questa terribile epidemia. Per Chieti il Marrucino è un luogo identitario anche perché, come per la cattedrale di San Giustino, la città riconosce in questi luoghi la sua capacità di attraversare i secoli superando le grandi difficoltà della storia».