Il Mastrogiurato a palazzo Stella-Maranca

10 Agosto 2018

Il sindaco pronto a dare una sede stabile all’associazione: potrebbe nascere un museo del Medioevo

LANCIANO. Una casa per il Mastrogiurato a palazzo Stella-Maranca. È il progetto a cui stanno lavorando Comune e associazione culturale Il Mastrogiurato. Una sede stabile, visto che i locali in corso Bandiera sono in affitto, dove l’associazione potrebbe esporre cimeli e abiti d’epoca, una sorta di museo permanente visitabile anche dai turisti.
Un’idea che l’associazione ha da anni: girando per il mondo, tra le varie rievocazioni storiche, il direttivo ha notato che molte associazioni hanno gratis addirittura ampie sale in palazzi medievali e rinascimentali. Per esempio, la giostra cavalleresca ad Ascoli ha una sede storica dove espone alcuni dei più rappresentativi costumi, armi e palii della quintana “moderna”, trasmette filmati della giostra cavalleresca e del corteo storico per poter meglio far comprendere ai visitatori l’alto livello della manifestazione. Perché non replicarlo a Lanciano? «Abbiamo palazzo Stella-Maranca a Santa Maria Maggiore», dice il sindaco Mario Pupillo, «che potrebbe essere adatto ad accogliere l’associazione. È nel quartiere delle Torri, di Civitanova, è un palazzo storico, sede della scuola civica di musica fino al 2011 che vede al pianoterra i locali appena ristrutturati e dati agli Eredi Legonziano, una stanza per l’Auser filo d’argento e potrebbe avere il terzo piano interamente dedicato al Mastrogiurato e alla rievocazione storica. Poi è situato lungo la Via dei musei che collega San Nicola, Palazzo Berenga, Santa Maria Maggiore, la casa museo Federico Spoltore, il Museo diocesano e il Parco delle arti musicali. Un luogo credo perfetto». E allora qual è il problema? Servono lavori di ristrutturazione: «Ma non sono molto costosi», assicura Pupillo, «ed è di questo e di come farli che stiamo discutendo con l’associazione».
«Bisogna calcolare bene i costi», dice il presidente del Mastrogiurato Danilo Marfisi, «certo sarebbe importante poter evitare i circa 10 mila euro di affitto l’anno. Una sede ci garantirebbe di mettere in mostra abiti storici del valore di 7 e 8 mila euro ciascuno, di organizzare percorsi didattici rivolti alle scuole, di dare una visibilità per l’intero anno alla rievocazione». Intanto, l’associazione è concentrata sulla settimana medievale che inizierà il 26 agosto e la rievocazione del 2 settembre quando a vestire i panni del magistrato medievale sarà l’urologo Luigi Schips. (t.d.r.)