Il Mastrogiurato si farà ma senza sfilata

12 Agosto 2021

Corteo “statico” per le limitazioni-Covid, niente tenzone né delegazioni straniere. Sì a concerti e mercato medievale  

LANCIANO. Il Mastrogiurato riparte nel nome di Danilo Marfisi e con le limitazioni Covid. Senza tenzone, corteo e delegazioni straniere, ma con il mercato medievale, concerti e investitura, la rievocazione storica dopo un anno forzato di stop, e l’addio all’indimenticato presidente Danilo Marfisi a marzo, è pronto a far riecheggiare tamburi e chiarine e far volare bandiere per la 39ª edizione. A vestire i panni del medievale magistrato custode delle fiere di Lanciano è il colonnello Goffredo Mancinelli, militare pluridecorato, originario di Crecchio e ambasciatore d’Abruzzo nel mondo.
IL RICORDO «Ero seduto qui nel 2011, 10 anni, fa per annunciare il Mastrogiurato Danilo Marfisi, ora dopo 10 anni mi ritrovo in un ruolo per me difficile, ma lo faccio perché il Mastrogiurato deve continuare la sua missione». Così Mario La Farciola, presidente facente funzioni dell’associazione Il Mastrogiurato apre la conferenza in cui annuncia che la rievocazione ci sarà. «Il 2021 ci ha tolto il nostro faro», continua, «ci guiderà da lassù perché la 39ª edizione si svolga nel migliore dei modi. Questa, che sarebbe dovuta essere la 40ª edizione, sarà la manifestazione della ripartenza che dovrà fare i conti con la pandemia e le norme anti-Covid. E sarà l’edizione in memoria di Danilo: la sua voce registrata proclamerà il giuramento al Mastrogiurato. La regia dell’evento sarà quest’anno affidata a Gabriele Tinari». E a spronare il direttivo ad andare avanti è stata Massimina Spinelli, moglie di Marfisi. «Questa deve essere la manifestazione del sorriso», dice Massimina, «dell’ottimismo. Bisogna andare avanti sapendo di fare un qualcosa di importante per la città. La vita è bella e va sempre vissuta con il sorriso sulle labbra e continuare a far vivere questa manifestazione equivale a far vivere Danilo». «Senza Danilo non sarà facile», aggiunge l’assessore Marusca Miscia, «ma bisogna ripartire. Il Mastrogiurato avrà sempre il nostro appoggio».
IL PROGRAMMA Ci saranno delle rinunce a partire dalla tenzone dei quartieri: i giochi che aprono la settimana medievale non ci saranno. «Ma», precisa La Farciola, “domenica 29 agosto ci sarà il concerto di musica Medieval Rock, con i Rota Temporis, un gruppo abruzzese che con cornamuse e percussioni accompagneranno lo spettatore in un viaggio musicale di un tempo ormai perduto. Il concerto si svolgerà in piazza Plebiscito o alle Torri Montanare». Non ci saranno le delegazioni straniere ma il mercato medievale. «Da mercoledì 1° al 5 settembre aprirà la “Rocca del Mastrogiurato” alle Torri Montanare (ingresso 3 euro, ndc)», riprende La Farciola, «ci saranno spettacoli, esposizione di rapaci, balli, teatro dei burattini, saltimbanco, mangiafuoco, armigeri. Ci sarà mercato artigianale e poi spazio a Torcinello e “Pizz’onta». Domenica 5 settembre si proclamerà il 39° Mastrogiurato. «Ci sarà un corteo “statico”. Dopo l’arrivo del Mastrogiurato i figuranti dei quattro quartieri si posizioneranno al cospetto del Magistrato delle fiere che pronuncerà il solenne giuramento. La cerimonia si svolgerà in piazza Plebiscito, con 200 posti a sedere, o in alternativa alle Torri Montanare».
IL MASTROGIURATO A vestire i panni di questa figura istituita da re Carlo II D’Angiò nel 1304 per amministrare la giustizia penale e civile e controllare la città durante le fiere è il colonnello dell’esercito Goffredo Mancinelli. Nato a Crecchio, 71 anni, Mancinelli ha visto il Mastrogiurato 20 anni fa. «Ero a Lanciano in ferie da Bruxelles e ho visto il corteo», racconta. «Sono rimasto affascinato e ho detto: un giorno voglio farlo anche io. Eccomi qua. E quando i sogni si realizzano c’è la felicità. Poi nel 1406 Crecchio feudo di Lanciano aveva il Mastrogiurato: dopo qualche secolo arrivo io! Mi riempie di onore e orgoglio».
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