Il medico morto progettava una clinica

Stermasi doveva incontrare i colleghi a Pescara per aprire la struttura in Albania. Di Martino: professionista benvoluto
ORTONA. È una ferita interiore difficile da rimarginare quella che da 48 ore porta con sé l’avvocato ortonese Remo Di Martino, alla guida della Mercedes Classe B che martedì è uscita di strada lungo l’autostrada A25, nel territorio di Villanova di Cepagatti. Un terribile incidente che purtroppo è sfociato in tragedia. In auto con lui c’erano due professionisti albanesi, uno dei quali è deceduto dopo essere stato catapultato con violenza all’esterno del veicolo in cui era seduto sul sedile posteriore. A perdere la vita è stato Gino Stermasi, medico di 66 anni, che l’ex vicesindaco e consigliere comunale di Ortona nonché ex assessore della Provincia di Chieti conosceva benissimo. Non ci sarà alcuna autopsia sul corpo della vittima, tant’è che è stato disposto il rilascio della salma ai familiari. Tornerà in Albania, a Valona, in quella che era la città di origine dello stimato medico.
Per quanto riguarda l’incidente dovranno essere accertate le cause, ma per farlo saranno necessari ulteriori approfondimenti dopo i primi rilievi effettuati dalla Polstrada di Pratola Peligna (la sottosezione è diretta da Marcello Roselli). L’improvvisa uscita di strada della Mercedes potrebbe essere stata provocata da un guasto o da una perdita di controllo della vettura. Stermasi è stato soccorso nell’immediato, raggiunto dal personale del 118 arrivato sia con un’ambulanza da Chieti che con l’elicottero atterrato sull’autostrada. Ma ogni tentativo di salvare la vita al medico 66enne è stato inutile. Di Martino e l’uomo che sedeva al suo fianco sono invece rimasti praticamente illesi, ma senz’altro scossi per quello che si è verificato. «Gli volevano bene tutti, non solo in Albania, era una brava persona oltre che un apprezzato professionista», è il ricordo dell’avvocato ortonese. Stermasi è un cognome importante in terra albanese, così come importanti erano i progetti lavorativi del medico: «Voleva aprire una clinica oncologica nel suo Paese che potesse essere utile per tutti i Balcani», spiega l’ex consigliere comunale. «Alcuni luminari della facoltà di Medicina dell’Università di Chieti e alcuni primari di Pescara erano intenzionati ad aiutarlo. Aveva proprio un appuntamento a Pescara per parlare con loro e approfondire questo discorso». Di Martino ha solo parole positive nei confronti dell’amico deceduto: «Personalmente lo conoscevo benissimo, era un grande professionista che amava moltissimo l’Albania e aveva tanti rapporti anche in Italia. Parlava perfettamente la nostra lingua». La sua morte rappresenta una grave perdita per coloro che lo conoscevano ed avevano imparato ad apprezzarne le qualità umane e professionali. Stermasi lascia quattro figli, di cui tre avuti con la moglie anch’essa deceduta, e una bimba di sette anni nata dal legame con la sua attuale compagna.
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