Il mercato coperto centro di ritrovo e fabbrica di birre

La struttura verso l’apertura delle attività tutti i giorni La riqualificazione costa 100mila euro. Coinvolte le scuole
VASTO. Dare una nuova identità al centro città, riqualificando una struttura storica con un locale alla moda in grado di portare tanti giovani nei vicoli. È quanto si propone di ottenere il progetto di riqualificazione e ristrutturazione del piano terra dell’antico mercato ittico di Santa Chiara. La struttura, che quest’anno ha compiuto 61 anni, diventerà un birrificio in cui verranno prodotte birre artigianali con ricette ad hoc che avranno il marchio “Santa Chiara”. La struttura sarà inaugurata a dicembre. Ieri mattina i responsabili dell’Ati Confesercenti, l’associazione di enti che gestisce il mercato, ha tenuto una conferenza stampa insieme ai rappresentanti del Comune, ai progettisti e al titolare del futuro birrificio.
L’OBIETTIVO. «Il centro storico», ha spiegato Patrizio Lapenna, direttore di Confesercenti, « ha bisogno di aiuto e il mercato di Santa Chiara può favorire il suo rilancio. Il mercato diventerà un contenitore di eventi e iniziative di natura culturale e ricreativa. L’area superiore, al momento conta 52 attività che, non avendo strutture fisse, sono presenti solo al sabato. Solo sei sono aperte tutti i giorni. L’idea è quella di favorire l’apertura di tutte le attività tutti i giorni della settimana. Nel frattempo sarà ristrutturato il piano inferiore, nato nel 1958 come mercato ittico, ma da molti anni chiuso. Insieme all’amministrazione comunale e a un imprenditore locale è nata l’idea del birrificio con marchio doc».
LA STRUTTURA. Il progetto di riqualificazione - il costo è di circa 100mila euro - è stato affidato allo studio associato Verark, formato dagli architetti Silvia Croce, Valeria Maria Putignano, Desio Fizzani e Tiziano Pasquarelli. «L’ex mercato ittico», dice Silvia Croce, «diventerà un centro di ritrovo e aggregazione in una zona che al tramonto è deserta e cupa. Il birrificio, arricchito con cibo prodotto con ingredienti a chilometro zero, farà vivere il quartiere ogni sera. All’esterno una grande vetrata lo renderà un tutt’uno con il piano superiore». L’idea piace alla Cia-Agricoltori italiani. «I nostri prodotti biologici», spiega Giuseppe Di Filippo, «arricchiranno il birrificio di prodotti tipici locali. Cercheremo di coinvolgere anche le scuole e attireremo vastesi e turisti con sagre ed eventi a tema».
IL COMUNE. La chiusura di molte attività ha spinto il Comune a cercare soluzioni per evitare la morte del centro storico. «La trasformazione», afferma l’assessore al commercio, Luigi Marcello, «dell’antico mercato in un moderno luogo di aggregazione, può essere di grande aiuto. L’apertura nel periodo natalizio porterà benefici anche ai negozi del centro». Dello stesso avviso il sindaco, Francesco Menna. «Ringrazio», dice Menna, «quanti hanno creduto nel progetto e quanti si impegneranno per farlo decollare e far decollare il cuore di Vasto dove sono stati aperti già diversi B&b e tante camere saranno affittate agli studenti del corso di Scienze infermieristiche. L’imprenditore Massimo Olivieri ha lanciato una sfida, mi auguro la vinca», è l’auspicio di Menna. Olivieri conferma: «All’inizio», aggiunge, «apriremo solo la sera. Se funziona potremo aprire anche durante il giorno. L’importante è partire».
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