Il mercato coperto chiude per sporcizia

Decine di commercianti senza banchi dopo il blitz dei Nas. Riprende quota il progetto della nuova struttura da 310mila euro
ORTONA. Blitz dei Nas all’interno del mercato coperto di via Cavour, scatta lo stop al commercio per molti operatori. Diverse decine di commercianti rimangono senza il loro punto vendita dopo i controlli effettuati ieri dal nucleo antisofisticazioni e sanità dell’Arma, insieme al medico sanitario. Sono state riscontrate delle lacune dal punto di vista igienico, in modo particolare per quel che riguarda la pavimentazione, troppo sporca per essere adibita alla vendita di prodotti alimentari. Ecco perché le tante persone che hanno i banchi di vendita dovranno farne a meno per i prossimi mesi, in attesa di una sistemazione della struttura su cui c’è già in corso un progetto di riqualificazione. Potranno continuare a portare avanti le proprie attività, invece, coloro i quali detengono un box all’interno del mercato coperto, a condizione che il Comune di Ortona provveda immediatamente alla pulizia del pavimento. È proprio da Palazzo di città che, in base al verbale dei Nas, è stata predisposta la chiusura dello stabile. Le precarie condizioni dell’edificio sono note da tempo, fatiscente e caratterizzato da diverse carenze che non rendono giustizia a quello che è il simbolo del commercio, luogo in cui tantissimi agricoltori si recano per vendere prodotti freschi da loro coltivati. Sarà importante adesso riprendere il lavoro per la concretizzazione del progetto da 310mila euro redatto dall’architetto Luigi Di Matteo relativo all’intervento di ristrutturazione del mercato coperto. Lo stesso progetto prevede la messa in sicurezza e la riqualificazione degli ambienti adibiti alla vendita, oltre al rifacimento dell’intera pavimentazione ed alla sistemazione del tetto con l’eliminazione dell’eternit ancora presente. «Sono circa 600 le ditte che hanno chiesto di essere invitate all’appalto», ricorda il senatore Tommaso Coletti. «Adesso saranno ridotte a dieci tramite sorteggio, il finanziamento è stato già acquisito attraverso i residui di mutuo recuperati tra le risorse di bilancio disponibili. Dopo la selezione delle dieci imprese il tutto verrà comunicato alla Cuc di Lanciano che provvederà ad indire la gara di appalto». Serviranno circa due mesi per completare le opere di ristrutturazione del mercato coperto. Una trentina di agricoltori, quindi, dovranno fare a meno per qualche tempo dei propri banchi di vendita. Per il commercio ortonese, già di per sè in crisi, si tratta di una nuova, pesantissima stangata.

