Il mercato coperto riapre con novanta ambulanti

4 Dicembre 2015

Inaugurata la struttura gestita da Cia e Confesercenti, domani il primo giorno di apertura al pubblico. L’associazione versa al Comune 13mila euro di canone

VASTO. Una settantina di posti per gli agricoltori e altri venti per il settore alimentare. Ritornano nelle loro postazioni gli operatori che per un anno e mezzo hanno dovuto abbandonare i banchi del mercato coperto di Santa Chiara, nel cuore del centro storico, per trasferirsi in piazza Marconi e in via XXIV Maggio e consentire così i lavori di riqualificazione della struttura. Dopo un “esilio” durato 18 mesi, i produttori agricoli tornano a vendere i loro prodotti all’interno dell’edificio che è stato inaugurato ieri.

A tagliare il nastro sono stati il sindaco Luciano Lapenna, accompagnato dall’assessore comunale al commercio, Lina Marchesani, il prefetto Antonio Corona e il presidente della Camera di commercio di Chieti, Roberto Di Vincenzo. Presente una delegazione dell’associazione temporanea di imprese, Cia-Confesercenti che si occuperà della gestione del mercato. La struttura riapre i battenti domani mattina per la gioia delle massaie in cerca di prodotti a chilometro zero.

«È un progetto nel quale abbiamo creduto e che abbiamo fortemente voluto», dice il presidente Cia Chieti, Nicola Antonio Sichetti, «questa struttura fa parte della storia e della cultura di questa città, per questo pensiamo che in futuro possa essere potenziata». Nei progetti della Cia c’è, infatti, quello di far vivere il mercato sei giorni su sette e non solo al sabato come era in passato.

«Il mercato coperto non può aprire le porte un solo giorno a settimana», ribadisce Giuseppe Torricella, referente Cia del progetto, «ma deve lavorare alla stregua di un supermercato. Per fare questo bisogna abbinare al mercato una serie di iniziative legate all’agricoltura, in particolare quella del territorio, perché possa fare da vetrina alle sua tipicità. I progetti sono ambiziosi ma noi, insieme a Confesercenti, abbiamo tutta l’intenzione di lavorare sodo per cogliere l’obiettivo». Nel programma di Cia Chieti, il mercato Santa Chiara darà una risposta non solo agli agricoltori, per i quali la vendita diretta risulta sempre economicamente più vantaggiosa, ma anche alla città, alla quale assicura prodotti di qualità e genuini, raccolti in campagna il giorno prima e portati la mattina successiva sui banchi del mercato.

Non è stato semplice il percorso che ha portato alla riapertura della struttura la cui gestione, dopo gli interventi di ristrutturazione, risanamento igienico e messa a norma, è stata affidata ad una associazione temporanea di imprese (Ati) formata da Cia e Confesercenti che si è aggiudicata l’appalto bis indetto dal Comune. Le associazioni di categoria verseranno all’ente un canone annuo di 13mila euro.

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