Il mercato coperto verso la svolta Si parte dal veglione

Dal Comune 2mila metri quadri di struttura a disposizione per la festa Il bando scade il 5 dicembre ma ha diversi vincoli per chi lo prende
LANCIANO. Non più solo spazio deputato alla vendita di ortofrutta, carne, pesce e formaggi. Il mercato coperto è pronto alla svolta come luogo di incontro e socializzazione, com’è nei progetti di rilancio del Comune per la prossima gestione. Il veglione di Capodanno, intanto, offre l’occasione per un primo esperimento. La giunta comunale, con la delibera di mercoledì scorso, ha infatti stabilito di concedere in via temporanea e a carattere straordinario i locali al primo piano del mercato coperto di piazza Garibaldi, da utilizzare per l’organizzazione del “Capodanno 2020”.
Il bando, pubblicato il giorno seguente, ha tempi stretti e fissa non pochi paletti, tanto da essere stato accolto piuttosto freddamente dagli eventuali interessati. Il Comune mette a disposizione per il cenone di San Silvestro circa duemila metri quadrati, 1.600 dei quali attualmente inutilizzati (nei restanti 400 si tiene il mercato ortofrutticolo del mercoledì e del sabato) e privi di qualsiasi impianto, idraulico, elettrico e termico (manomessi nel corso della passata gestione di Franco D’Alessandro), e dei servizi igienici adeguati al numero di partecipanti all’evento (mille massimo). Questa porzione del mercato coperto dovrà quindi essere risistemata a carico del privato, al quale viene chiesto un canone di concessione. Questo è composto di una parte fissa, pari a 5.160 euro, e di una variabile, fissata nel 2% netto dell’incasso della serata. L’offerta per aggiudicarsi il bando è comunque al rialzo. Nel canone è compreso il consumo idrico per i servizi igienici, ma non le altre utenze (allaccio e fornitura di energia elettrica, gas per il riscaldamento, raccolta e smaltimento dei rifiuiti). Chi si aggiudica la concessione dovrà inoltre costituire un deposito cauzionale di 4mila euro e una polizza fideiussoria di 100mila euro per danneggiamenti al patrimonio comunale. In più i richiedenti si assumono l’impegno a risarcire eventuali danni ai locali.
L’invito a partecipare, insomma, non è per tutti e c’è il rischio che l’onere dei costi si ripercuota sul prezzo di partecipazione al veglione. Le domande vanno presentate entro le ore 12 di giovedì 5 dicembre, consegnate a mano al protocollo del Comune. Entro il 15 dicembre sarà rilasciata la concessione, che andrà dal 20 dicembre al 2 gennaio, quando la struttura dovrà essere riconsegnata. In questo periodo il mercato degli ortolani si svolgerà regolarmente, ma il concessionario potrà chiedere che quello di martedì 31 (durante le festività, in questo caso il 1° gennaio, non si tiene) venga anticipato al giorno prima.
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