Il mercato del sabato apre ai venditori di alimenti

24 Marzo 2019

Lanciano. Tolte le autorizzazioni a una dozzina di ambulanti morosi col Comune Caporale: con un bando riassegniamo quei posti per far offrire nuovi prodotti

LANCIANO. I posti vuoti nel mercato del sabato saranno presto occupati. Il Comune è pronto a dare il via libera alla sperimentazione di un mercato del sabato “misto”, che oltre a vestiti, scarpe e oggettistica possa accogliere gli ambulanti che vendono cibo, di solito presenti nel mercato coperto. Si riempiranno così quegli spazi tristemente vuoti, a causa della revoca o della riconsegna libera delle licenze, di piazza Unità d’Italia. Da un lato c’è lo storico mercato del sabato, dedicato a vestiti e oggettistica che è sempre più vuoto; dall’altro c’è il mercato coperto di piazza Garibaldi dove gli ambulanti che vendono frutta e verdura sono sempre meno. Al centro c’è il Comune che ha deciso di investire sui mercati: su quello del sabato, aprendolo alle attività di somministrazione cibo e bevande, e sul mercato coperto riprendendone la gestione, (anche se la revoca è finita in tribunale).
«In attesa di rientrare in possesso della struttura del mercato coperto e di avere le successive rassicurazioni da parte dei tecnici comunali sulle condizioni dello stabile», spiega l’assessore al commercio Francesca Caporale, «concederemo in via temporanea e sperimentale dei posteggi alimentari, tipici del mercato coperto, nel mercato del sabato. I posteggi saranno messi a bando. Siamo convinti che il mercato del sabato vada valorizzato e reso appetibile ai commercianti e ai clienti per questo lo apriremo anche alle attività alimentari». Lasciate fuori finora perché c’è una delibera del consiglio comunale sulla determinazione dei posteggi in fiere e mercati, che ha vietato di vendere generi alimentari all’interno del mercato del sabato. Ma il commercio in crisi, compreso quello ambulante, gli spazi sempre più vuoti, spingono il Comune a cambiare. «I posteggi vuoti», riprende Caporale, «soprattutto in piazza Unità d’Italia sono dovuti al fatto che è stata revocata la concessione a una dozzina di commercianti perché morosi da oltre un anno. La spesa del posto è annuale (in media costa sui 300 euro, ndc) e può essere rateizzata, ma se non viene evasa, si arriva alla revoca, dopo due lettere di sollecito». Ci sono poi anche ambulanti che hanno lasciato liberamente il posteggio, anche se erano in regola con i pagamenti, perché non riescono più ad andare avanti con l’attività. «Sono dei posti», dice l’assessore, «che metteremo a bando anche per coloro che vendono cibo e fiori. Le associazioni di categoria da tempo ci dicono che i mercati di altri Comuni sono misti e per andare loro incontro e portare più clienti nei mercati, sia del sabato che in piazza Garibaldi, abbiamo deciso di aprili ad altre tipologie di prodotti. La sperimentazione parte dal mercato del sabato, ma anche quello coperto avrà il suo rilancio, appena ne rientreremo in possesso».
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