Il mercato provvisorio non decolla

Nel debutto anticipato a martedì presente la metà degli operatori
LANCIANO. Primo giorno in sordina nella nuova sistemazione per il mercato ortofrutticolo di Lanciano, che da piazza Garibaldi si è trasferito nel parcheggio di via Per Frisa per consentire l’avvio dei lavori di ampliamento e adeguamento della struttura.
Pochi operatori presenti, 15 su 36, e pochi acquirenti, anche a causa dell’anticipo al martedì per via della festività di oggi. «Non tutti sono informati del cambio, sicuramente sabato andrà meglio», non si scoraggiano gli operatori, che però qualche criticità la riscontrano. In particolare nell’assegnazione dei posteggi, decisa in base alle presenze e all’iscrizione alla Camera di commercio. «Mi hanno sistemata qui in fondo», si lamenta Graziella Di Menno Di Bucchianico, ortolana di Santa Maria dei Mesi, considerando che in genere l’accesso al parcheggio avviene dalla zona centrale, «non parlo del cliente abituale, che ti ritrova, ma del turista che si serve alle prime bancarelle e quando arriva qui ha già fatto acquisti».
«L’assegnazione in base alle presenze penalizza noi coltivatori», aggiunge Luciano Caldora di Frisa, «non siamo sempre presenti al mercato perché, se i prodotti non arrivano a maturazione, non possiamo raccogliere. Non è come chi commercia soltanto, che compra all’ingrosso e tutti i giorni ha da vendere».
«Nei posti più lontani si potrebbero sistemare le bancarelle del miele e prodotti simili», suggerisce qualcuno, «tanto lì ci si va mirati». Alle polemiche sui posteggi si aggiungono i dubbi sul termine dei lavori al mercato, fissato al 31 luglio. «Anche quando si fanno i lavori a casa, i tempi non vengono mai rispettati», nota Graziella. «Il sacrificio lo facciamo, basta che siano solo due mesi», le fa eco Anna Lucia Pompa, ortolana di Santa Liberata, «stare qui non è l’ideale: stamani, ad esempio, tirava vento. Siamo in balia del meteo».
Qualcuno si già è munito di acqua da spruzzare su verdure e ortaggi contro il caldo. «Sono venuta per ascoltarli e cercherò di vedere cosa si può fare per le problematiche esposte», dice l’assessore alle Attività produttive Patrizia Bomba, «abbiamo messo a disposizione quest’ampio spazio per evitare contrasti, anche con i grossisti, cui abbiamo destinato un’altra parte del parcheggio. Non è il periodo che avevo immaginato per i lavori, ma il Covid ci ha ritardato. Vigilerò affinché procedano come da programma. Vogliamo riconsegnare ai nostri ortolani uno spazio più dignitoso, in quella che da sempre è la loro casa».

