Il mercato rialza la testa «L’importante è ripartire»

24 Maggio 2020

Lanciano. Dopo due mesi e mezzo ecco le bancarelle in piazza Unità d’Italia Gli ambulanti: «Abbiamo dovuto fare anche il doppio cambio di stagione»

LANCIANO. I camioncini e i tendoni colorati si scorgono in lontananza, man mano che ci si avvicina appaiono i banchi colmi di vestiti, borse e biancheria e arriva alle orecchie il vociare allegro degli ambulanti. Dopo due mesi e mezzo di vuoto e silenzio, l’area di piazza Unità d’Italia torna ad animarsi con il mercato del sabato. È l’ultimo pezzo del commercio cittadino a ripartire dopo lo stop forzato a causa del coronavirus.
Ampi spazi restano vuoti sulla piazza e nelle vie vicine: non ci sono i banchi dell’alimentare, novità introdotta poco prima di Natale e che stava prendendo piede prima del Covid, mancano spuntisti e venditori di beni usati, come deciso dal Comune. Ma l’ordinanza di riapertura dei mercati rionali cittadini, firmata solo venerdì mattina, ha concesso poco preavviso per organizzarsi e per informare a dovere la clientela. C’è chi ha saputo del ritorno delle bancarelle uscendo a passeggio o a fare la spesa in centro. Gli ambulanti, invece, erano pronti da giorni e hanno attrezzato di tutto punto i posteggi: paletti mobili con nastri e catene tracciano il percorso di ingresso e di uscita ai banchi, sui tavolini ci sono gel disinfettante e guanti monuso, da gettare poi nel vicino cestino per l’indifferenziata.
Carlos, ambulante di Piazzano di Atessa, ha con sé anche il nebulizzatore per sanificare i vestiti. «Lo passo quando il cliente va via», spiega, «i capi di abbigliamento non si possono provare, ma almeno così ci si può rendere conto del tessuto e valutare ad occhio le misure». A vigilare sul rispetto delle disposizioni ci sono gli agenti della polizia municipale e i volontari della Protezione civile. «Ci stiamo abituando tutti alle nuove regole, piano piano arriveranno anche gli incassi», dice con il sorriso Pierpaolo Di Francesco, di Lanciano, «per me è il primo mercato dopo lo stop, non ero più abituato. Nel frattempo c’è stato il cambio di stagione, un cambio sul cambio in realtà: stavamo preparando il passaggio dall’invernale alla merce primaverile, mentre adesso ricominciamo con l’estivo. Ma l’importante è ripartire, la gente ha voglia di uscire, di incontrare persone, perché il mercato è anche socializzazione». Ad augurare buon lavoro agli ambulanti c’è anche il sindaco Mario Pupillo. «Questa ripartenza riporta vita, relazioni ed economia nel cuore della città», dice il primo cittadino, che ricorda l’obbligo di mascherina per chiunque transiti nelle aree del mercato. «Speriamo torni più gente al mercato, insieme al resto degli ambulanti», dice Romano De Florio, di Anva Confesercenti Lanciano, «qualcuno ha saputo tardi della ripartenza, ma questi mesi sono stati difficili per tutti. C’è la merce invenduta, finita nei magazzini, qualcuno potrebbe non avere i fondi per ripartire. Ringraziamo il Comune che ci ha permesso di ricominciare, ma chiediamo di venirci incontro con ulteriori sospensioni della tassa sui rifiuti e sull’occupazione di suolo pubblico».
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