Il ministro: «Attenzione già alta»

17 Febbraio 2023

Piantedosi: «Va mantenuto l’equilibrio». Crosetto: «Lo Stato non si fa intimidire»

ROMA. «Gli episodi delle lettere con proiettili di matrice anarchica inviate ad aziende e manager sono al vaglio degli inquirenti, ma sono modalità già viste su cui le forze dell’ordine hanno un livello di attenzione già alto». Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. «Dobbiamo però lanciare messaggi sempre molto equilibrati, non di sottovalutazione ovviamente, ma neanche bisogna far preoccupare la gente».
«Le minacce di morte della galassia anarchica sono preoccupanti e insieme vili», ha aggiunto il ministro della Difesa Guido Crosetto. «Le istituzioni sono al fianco dei cittadini e dei lavoratori onesti. Lo Stato italiano non si fa intimidire».
Il Pd, con il capogruppo Debora Serracchiani, ha chiesto nell’aula della Camera un’informativa urgente del titolare del Viminale, «considerate le dichiarazioni recenti del presidente del Consiglio, secondo cui il clima si sta “pericolosamente surriscaldando”». «Siamo stanchi delle continue intimidazioni da parte degli anarchici e dei sostenitori di Cospito», ha detto il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri. «Nell’esprimere solidarietà per le minacce di morte rivolte a diverse aziende e a un giornale, ribadiamo la ferma condanna a ogni azione violenta o criminale. Non ci lasceremo intimidire da queste azioni provocatorie, senza però sottovalutare le aggressioni di questi criminali. Si prendano duri provvedimenti ma nessuno si pieghi davanti a questi atteggiamenti violenti. Continuiamo a sostenere l’azione di Nordio e il 41-bis per Cospito senza nessun indugio. Tutti uniti contro il terrorismo della mafia. E basta al turismo carcerario di Pd e altre sinistre a sostegno di Cospito e dei suoi vicini di cella mafiosi». Per Stefania Craxi, senatrice di Forza Italia e presidente della Commissione Affari esteri e difesa a Palazzo Madama, «si sta creando un clima pesante, che mi riporta alla mente gli anni tragici e bui che il nostro Paese ha già vissuto. Tutti, in particolare coloro che ricoprono incarichi istituzionali e responsabilità pubbliche, abbassino i toni, non giochino con le parole. La situazione potrebbe sfuggire di mano».
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