Il ministro: nessun via libera all’ospedale

Lorenzin risponde all’interrogazione di Di Stefano sulla delibera di D’Alfonso. Il centrodestra esulta: era solo un bluff
CHIETI. Sulla campagna elettorale irrompe il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Il centrodestra la interroga sulla delibera della giunta D’Alfonso che dà il via libera al nuovo ospedale da 200 milioni di euro targato Maltauro. E lei, il ministro dell’Ncd, partito del sindaco Umberto Di Primio, dà a Fabrizio Di Stefano e Mauro Febbo l’assist per gridare al bluff del governatore. Di fatto, non esiste alcuna delibera che dà il via alla realizzazione del nuovo policlinico di Chieti. E la conferma arriva dai piani alti della Sanità. Oggi, il centrodestra terrà una conferenza stampa nella sede elettorale di Di Primio. I fatti sono andati così. Di Stefano e Benedetto Fucci presentano l’interrogazione parlamentare ricorrendo a un provocazione: danno per scontato che il via libera ci sia. Scrivono infatti al ministro che, lo scorso 23 maggio, la giunta D’Alfonso ha approvato una delibera senza numero denominata “Attivazione procedura per la ricostruzione potenziata del plesso ospedale clinicizzato di Chieti”, e che questo progetto «recepisce una proposta di project financing di un gruppo di imprese con a capo Maltauro», un progetto che prevede ben 488 posti letto. Per la sua attuazione, precisano i due, la giunta fa ricorso, per la parte di investimento di fondi pubblici, a quelli dell’edilizia sanitaria. Ma come? Infine domandano, non sarebbe per legge toccato al commissario ad acta, ovvero D’Alfonso, decretarlo dopo aver sottoposto il progetto al vaglio di ben due ministeri?
Lorenzin risponde in maniera chiara ma lo fa solo dopo aver ottenuto informazioni dall’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci. E quindi conferma il bluff del via libera dopo le spiegazioni che gli dà l’assessore. «Essendo l’Abruzzo una regione commissariata, la materia dev’essere regolamentata dalla struttura commissariale», scrive Lorenzin. Ma in questo caso il problema non c’è perché la delibera della giunta regionale «non ha inteso di recepire la proposta di project financing» ma solo di «attivare le procedure per la definizione della proposta». Il gioco di parole è sostanziale: il nuovo ospedale di Chieti, diventato il più grande dei temi elettorali, è in sintesi una chimera. Tant’è che il ministro, facendo proprie le parole di Paolucci, conclude: «La Regione Abruzzo, ad oggi, non ha espresso il proprio assenso alla proposta di project financing, in attesa di acquisire una specifica documentazione, necessaria per valutare ulteriori soluzioni alternative».
Basta e avanza per far esclamare a Di Stefano: «Colpito e affondato». Ma la parola passa a D’Alfonso.

