«Il mio Andrea aveva grandi progetti»

28 Luglio 2016

Parla il papà di Marinelli: «Ogni attimo è segnato dal ricordo della sua vita spezzata». Oggi nuove perizie all’auto e in strada

VASTO. Non riescono a capacitarsi dell’accaduto. A distanza di undici giorni dalla tragica morte del figlio Andrea, Antonio Marinelli e la moglie sono disperati e increduli. «Mio figlio è tuttora presente nella nostra vita quotidiana. Ogni angolo della casa parla di lui. Ogni momento della giornata segna il ricordo della sua giovane vita spezzata», dicono i genitori di Andrea e gli occhi diventano subito lucidi. Vicino a loro c’è l’avvocato Filippo Di Risio, l’unica persona con la quale riescono a liberare la loro anima da tanto dolore. «Andrea era un ragazzo solare», ricorda Antonio Marinelli. «Aveva un carattere gioioso, scherzava e ci rallegrava la vita. Aveva grandi progetti, voleva fare il calciatore professionista e per questo si impegnava con il Vasto Marina in Promozione». Non riesce a dire altro Antonio Marinelli. Il dolore gli serra la gola. Era un bravo atleta Andrea. Nel beach soccer era già in A e nelle Marche in questi giorni stanno organizzando un evento in suo onore. «Quando i genitori pensano al figlio non riescono più svolgere nemmeno i più banali gesti dell quotidianità. Spesso si appartano a piangere», racconta l’avvocato Di Risio. «Il loro pensiero va anche all’altro ragazzo morto, Domenico Cstrignanò che per Andrea era più di un fratello. Condividevano tutto. Per le famiglie anche la giornata di domani (oggi per chi legge, ndc) sarà dolorosa. Rivedere l’auto e i luoghi è un dolore immenso».

Oggi, infatti, è in programma un’importante perizia. Al vaglio degli esperti passeranno le condizioni della vettura protagonista della sbandata mortale ripulita da frammenti, schegge e oggetti estranei. Poi un nuovo sopralluogo dello stato dei luoghi all’alba del 17 luglio, la forma del guardrail, il punto di collisione. Investigatori, periti, avvocati, parti lese e accusati oggi saranno presenti alle operazioni peritali disposte dalla Procura di Larino per fare luce su quello che accadde alle 4 del 17 luglio a Montenero. Ma non solo. La perizia comincerà oggi a Termoli, all’interno della “Nuova officina Cenci” in via Corsica dove sarà analizzata l'auto condotta da Mattia Lammanda, 25 anni, e sulla quale undici giorni fa viaggiavano le due vittime il calciatore Andrea Marinelli, 22 anni, e lo studente Domenico Castrignanò, 21. Attraverso la ricognizione minuziosa del veicolo distrutto si cercherà di acquisire elementi utili alle indagini. Il pool alle 9,30 si incontra nel deposito a sud di Termoli dove è in custodia la Fiat Punto sulla quale viaggiavano i due sfortunati ragazzi. Sarà presente il maggiore dei carabinieri Paolo Nichilo. La perizia proseguirà sulla Statale dove già lunedì pomeriggio sono state eseguite le prime misurazioni.

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