Il mito del Guerriero in un incontro

18 Maggio 2016

L’evento del Soroptimist in programma il 20 maggio alla Camera di commercio

CHIETI. Il Guerriero di Capestrano protagonista assoluto dell’incontro in programma venerdì 20 maggio, alle 17, nella Camera di commercio di Chieti.

Un omaggio a un'opera celebre e straordinaria, conservata nel Museo Archeologico teatino, promosso dal Club Soroptimist con la presidente Francesca Pucci, Camera di commercio e dai Licei Artistico e Coreutico di Chieti. L'incontro verrà inaugurato, a partire dalle 17 nella sala Cascella, dal sindaco Umberto Di Primio e dal presidente della Camera di commercio di Chieti, Roberto Di Vincenzo.

All'evento parteciperanno archeologi come Vincenzo D'Ercole, architetti specializzati nella conservazione dei beni culturali come Maria Teresa Piccioli, studiosi delle tradizioni culturali come Gian Piero Jacobelli e operatori della comunicazione come Salvatore Toriello.

«A oltre 80 anni dal ritrovamento della grande ed enigmatica statua» spiega la Pucci «sarà questa ulteriore occasione per cercare nuove risposte ai tanti interrogativi che ancora suscita, ma anche per mettere in rilievo l’importanza dei beni culturali, quando saggiamente tutelati e valorizzati, come preziosi fattori di sviluppo di una comunità e di un territorio».

Al convegno si affiancherà un Premio di pittura estemporanea che avrà come oggetto proprio il Guerriero di Capestrano e che verrà assegnato da una giuria presieduta dal Maestro Luciano Primavera.

A promuovere l’iniziativa caldeggiata dalla dirigente scolastica Giuseppina Politi sono il Liceo Artistico e Coreutico di Chieti. La giornata di venerdì inizierà alle 9,30 proprio con la inaugurazione della mostra con le opere dei liceali allestita nell’Esedra della ex pescheria. La premiazione dell’opera prescelta dalla giuria avrà luogo al termine e nella sede del convegno pomeridiano. Il primo intervento è affidato alla Piccioli: “Dalla scoperta alle varie esposizioni della statua più famosa d’Abruzzo”, l’ultimo in scaletta a Jacobelli intitolato: “Dalla storia al mito, nel segno dell’ambiguità”.(y.f.)