Il Molino Village dissequestrato dopo 7 anni

3 Luglio 2020

La sentenza: «Non fu lottizzazione abusiva». Già riconsegnati gli appartamenti ai proprietari

VASTO. Non fu lottizzazione abusiva: Dissequestrato il complesso edilizio Molino Village. A distanza di 7 anni si è clamorosamente sgonfiata la vicenda giudiziaria relativa l’elegante complesso edilizio di contrada San Tommaso, finito – a causa di una denuncia anonima – al centro di un’inchiesta della magistratura per la realizzazione di residenze private in una zona classificata D4, ossia destinata ad insediamenti turistici. Il 7 gennaio 2013, su disposizione del gip del Tribunale di Vasto, la polizia giudiziaria sequestrò il complesso residenziale. «Il sequestrò provocò un danno alla società Molino & Molino srl e agli acquirenti», afferma Filippo Molino che in una nota ripercorre le tappe della vicenda giudiziaria. «Sin da subito», dice l'imprenditore, «manifestai la convinzione che la vicenda giudiziaria si sarebbe conclusa positivamente. Da allora, sono passati oltre 7 anni ma, finalmente, è stato effettuato il dissequestro dell'intero complesso edilizio, con soddisfazione del sottoscritto e degli acquirenti, privati della disponibilità giuridica delle proprie abitazioni. Il dissequestro è arrivato grazie alla decisione al giudice Italo Radoccia, che ha certificato l’insussistenza del reato di lottizzazione abusiva con la formula “il fatto non sussiste”. Il procuratore generale presso la Procura dell’Aquila ha rinunciato all’appello proposto dalla Procura di Vasto. La decisione, assunta dalla Corte d’appello dell’Aquila il 6 dicembre 2019, è diventata definitiva il 7 febbraio 2020, rendendo possibile la formale riconsegna degli immobili agli aventi diritto. Tra i tanti momenti di amarezza vissuti a causa della lunga vicenda giudiziaria, poi dimostratasi priva di fondamento, non posso dimenticare quello relativo al rigetto, da parte del Comune di Vasto, nonostante i pareri favorevoli degli uffici competenti, della richiesta con cui si sarebbe regolarizzata la situazione del complesso edilizio. La richiesta», sottolinea Molino, «era stata avanzata, nonostante comportasse un esborso di oltre 400.000 euro a vantaggio del Comune. L’istruttoria dibattimentale ha acclarato la correttezza dell’operato della Molino & Molino. Rivolgo un sentito ringraziamento ai legali che mi hanno assistito, gli avvocati Augusto La Morgia, Roberto Cordisco e Sabatina Besca». (p.c.)
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