Il molo si sta sbriciolando: divieti al Mandracchio

7 Febbraio 2018

Ortona. Banchina in condizioni precarie, ordinanza dell’Autorità portuale Già affidati i lavori di rifacimento. Disagi per il settore legato alla pesca

ORTONA. Condizioni precarie nella zona del Mandracchio: previsti i lavori di rifacimento di una porzione della sovrastruttura stradale con conseguente interdizione dell’area a qualsiasi attività. La zona in questione rimarrà chiusa per circa venti giorni lavorativi. Lo comunica l’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, che ha emesso un’ordinanza a firma del presidente Rodolfo Giampieri con la quale si vieta «ad ogni uso e a qualunque accesso, fatte salve le attività attinenti ai lavori medesimi» il punto interessato dalle opere.
La durata dell’intervento è stimata in massimo venti giorni naturali e consecutivi, con la temporanea occupazione di tale area demaniale. I lavori riguarderanno una porzione del molo Mandracchio, e nello specifico una superficie di circa 544 metri quadrati. Lo scorso 22 gennaio il segretario generale dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Matteo Paroli, aveva redatto una determinazione con la quale si affidavano questi stessi lavori all’impresa De Lutiis Antonio di Ortona nell’intento di riqualificare la suddetta area del Mandracchio «oggi precariamente fruibile stante lo stato di degrado in cui versa», spiega l’ordinanza attraverso cui si dà seguito a quanto stabilito nel provvedimento del segretario generale.
A breve, dunque, dovrebbero partire le opere che riporteranno quello spazio di poco meno di 550 metri quadrati nelle giuste condizioni di funzionalità per le locali attività portuali. I lavori consisteranno sostanzialmente in opere di scavo, nonché nella ricostruzione della pavimentazione.
In questa zona, l’Autorità di sistema portuale precisa che «per l’intera durata dei lavori gli spazi impegnati resteranno nella totale custodia del competente soggetto appaltatore». Questi stessi spazi dovranno risultare sempre correttamente recintati e segnalati, «per garantire la tutela della pubblica incolumità oltre che la sicurezza fisica e la salute dei lavoratori» si legge nell’ordinanza, «con adozione di ogni misura di prevenzione che sia necessaria ad impedire interferenze con la pubblica circolazione viaria sia pedonale che veicolare nonché con l’operatività portuale ed ogni altra attività ivi normalmente svolta».
Nei pressi del Mandracchio, infatti, sono presenti attività legate alla pesca ed è un’area portuale piuttosto frequentata.
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