Il monito del prefetto Corona «Libertà sia parola di contenuti»

Celebrazione ieri in città per il 71° anniversario dell’Italia repubblicana con istituzioni e scolaresche Il vescovo Forte: al primo posto la dignità della persona, prego affinché il Paese sia sempre ospitale»
CHIETI. Tricolori, forze dell’ordine, cittadini, associazioni, rappresentanti delle istituzioni e dei comuni della Provincia, scolaresche, membri del mondo ecclesiastico, studentesse che sfilano con gli abiti della Repubblica. Tutti per celebrare il 71° anniversario dell’Italia repubblicana. Ieri mattina la città si è risvegliata così, con un corteo partito da piazza Umberto I che ha affollato corso Marrucino - lì stand delle forze armate, corpi civili e militari dello Stato - arrivato alla Villa. Una manifestazione tra la gente, promossa dalla prefettura, che ha concluso nel migliore dei modi la due giorni dedicati ai festeggiamenti dell’anniversario, a cui hanno partecipato anche il direttore del Marrucino Cesare Di Martino e il presidente Cristiano Sicari. Non sono mancate le sorprese. Tantoché - una volta raggiunta la villa comunale, nel bel mezzo del discorso conclusivo del prefetto Antonio Corona davanti al Monumento ai Caduti - alcuni piccoli alunni gli donano una torta col “Tanti auguri alla Repubblica”.
Si accorciano le distanze tra cittadini e istituzioni: «Libertà è solo una parola, bisogna vedere quali contenuti essa conservi», ricorda Corona, «siamo passati attraverso conflitti e divisioni, sanate dopo il referendum del ’46». Con lui il vescovo Bruno Forte: «Auguri alla nostra Italia», dice, «che i valori della Costituzione siano sempre realizzati. In primis quello della dignità della persona: prego affinché il nostro Paese sia sempre più solidale e accogliente». Poi ancora una preghiera per la Patria e la lettura della lettera ai prefetti del presidente Sergio Mattarella; ma prima il tricolore innalzato davanti al Monumento, a cui viene reso onore, e l’inno nazionale, mentre un elicottero sorvola il cielo. A fare ingresso alla Villa, innanzitutto alcuni dei comuni decorati al valor militare o civile come quelli di Lanciano, Francavilla, Ortona, Fossacesia, Mozzagrogna e Atessa. Poi a sfilare con musiche di rito, scolaresche che sventolano e portano tricolori, carabinieri, polizia penitenziaria, stradale e municipale, i cavalieri del Teaterno Sporting Club, carabinieri forestali, il prefetto insieme al colonnello Domenico Di Biase e poi anche al presidente della Provincia Mario Pupillo. C’è l'Anpi provinciale col presidente Antonio Innaurato e il vice Aldo Mario Grifone, la preside Anna Maria Giusti, insieme alle allieve del Pomilio in abiti repubblicani, Nelda Ciommi, Angela D’Alfonso, Deiana Marku e Claudia Palanza. Poi il presidente della Camera di commercio Roberto Di Vincenzo, la vice Marisa Tiberio, Clara Evangelista dell’Ufficio scolastico provinciale, la vice presidente del consiglio comunale Nicoletta Di Biase, il vice presidente del consiglio regionale Lucrezio Paolini e la delegata provinciale Chiara Zappalorto.
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