Il Movimento 5 stelle partecipa stasera alla Notte dell’onestà
CHIETI. Il Meet’up Chieti 5 Stelle parteciperà alla “Notte dell’onestà” in programma oggi e si dice preoccupato per le condizioni in cui versa la città. «Coinvolta in ripetuti scandali che lasciano i...
CHIETI. Il Meet’up Chieti 5 Stelle parteciperà alla “Notte dell’onestà” in programma oggi e si dice preoccupato per le condizioni in cui versa la città.
«Coinvolta in ripetuti scandali che lasciano i cittadini» attacca Gabriele Spadaccini, coordinatore di Chieti 5 Stelle «in balia di amministratori sotto inchiesta e in gravissime accuse sulla condotta morale». E giù una serie di esempi che ripercorrono l’ultimo “anno nero” vissuto a palazzo d’Achille, spazzato via da diversi scandali che, di sicuro, non sono passati inosservati ai cittadini-elettori.
«L’ex assessore D’Agostino ha patteggiato 3 anni e 3 mesi di reclusione per il reato di violenza sessuale e concussione. Il sindaco Umberto Di Primio, tacciato per essere a conoscenza delle avances di D’Agostino, dovrà inoltre» ricorda Spadaccini «fare chiarezza sulle accuse per corruzione mosse contro di lui nella vicenda Megalò 3: accuse che ad oggi risultano gravissime. Soltanto un anno fa, poi, Finanza e progetti spa, Nocivelli spa e Studio Altieri del gruppo Maltauro presentavano alla Asl di Lanciano-vasto- Chieti il progetto per un nuovo ospedale da 400 posti letto. Tutto regolare se non fosse che l’amministratore delegato del gruppo Maltauro, nel maggio 2014, viene arrestato nell’ambito dell’inchiesta per tangenti all’Expò di Milano 2015».
Insomma il capoluogo teatino, a detta del movimento Chieti 5 Stelle, continua ad essere al centro di vicende giudiziarie che, di certo, sviliscono le aspettative della collettività che cerca risposte concrete a problemi che, invece, verrebbero ignorati. Per questo i «grillini» auspicano un ribaltone politico alle imminenti comunali.«Siamo certi che, alle prossime elezioni, la cittadinanza teatina voterà per sè stessa, liberandosi in via definitiva» sostiene Spadaccini «di questa bassa politica fatta di inciuci e corruzione». (j.o.)
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