Il movimento civico chiede un dibattito in aula sull’ospedale
GUARDIAGRELE. L’associazione “Salute è Diritto” torna sulla questione ospedale di Guardiagrele. Questa volta si rivolge direttamente al sindaco, Simone Dal Pozzo, e all’amministrazione comunale...
GUARDIAGRELE. L’associazione “Salute è Diritto” torna sulla questione ospedale di Guardiagrele. Questa volta si rivolge direttamente al sindaco, Simone Dal Pozzo, e all’amministrazione comunale chiedendo la convocazione, in tempi rapidi, di una seduta del consiglio comunale straordinario, aperto alla cittadinanza, e che abbia come unico punto in discussione la rimodulazione della presidio sanitario guardiese in “Ospedale di zona disagiata”. Il sodalizio, nato con il solo scopo di fare fronte comune per la difesa del Santissima Immacolata, intende adoperarsi per favorire il dialogo tra le istituzioni e la cittadinanza.
«La Regione in data 7 novembre 2017», scrive Salute è Diritto in una nota, «ha approvato una delibera d’intenti con la quale è stata disposta la sospensione degli effetti delle precedenti delibere commissariali relative al ridimensionamento e alla riconversione dell’ospedale di Atessa in seguito alla richiesta assunta all’unanimità del consiglio comunale straordinario convocato dall’amministrazione comunale atessana. Il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, e l’assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci, nei giorni scorsi si erano espressi sulla possibilità di trasformare l’ospedale atessano in “Ospedale di zona disagiata”. Chiediamo», spiega Salute è Diritto, «che la medesima possibilità sia prevista anche per l’ospedale guardiese, visti i favorevoli requisiti richiesti dall’attuale normativa di settore per aprire simili strutture. Riteniamo che la Regione abbia i poteri previsti dalla legge e dalla Costituzione per disporre l’apertura di un “Ospedale di zona disagiata” a Guardiagrele e che non ci sono ostacoli legali che impediscano tale apertura». (cr.ch.)
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