Il municipio è insicuro e trasloca al mercato

San Salvo, il sindaco: «Palazzo di città poggia sulla sabbia, va messo in sicurezza» Città in crescita nel 2014: i residenti sono 20.090, le nascite 74. Aperti 15 cantieri
SAN SALVO. «Mi sento come un comandante di una nave che è riuscito a mantenere la rotta nonostante il mare molto tempestoso. Nonostante i tanti problemi, abbiamo sempre tenuto le mani sul timone arrivando in porto». Ha usato una metafora il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, per descrivere l’anno amministrativo che si chiude. «Un anno positivo, nonostante tutto». A raccontarlo, per il sindaco, sono i numeri: un sensibile incremento di residenti ma soprattutto 74 nuove nascite. «È il sintomo della città che si rinnova e cresce». Ora San Salvo conta 20.090 residenti. Una città che è stata e continua ad essere un cantiere: 15 i cantieri aperti nel 2014. «Lavori affidati con gare pubbliche imprese del territorio».
E presto anche l’amministrazione e i dipendenti comunali dovranno traslocare per qualche tempo. «Questo municipio poggia sulla sabbia. Andava messo in sicurezza», ha detto la Magnacca. «Per i lavori di adeguamento il Comune ha ottenuto dalla Regione 1.250.000 euro. Gli uffici si sposteranno temporaneamente nel piano superiore del mercato coperto, in stile open space». Al mercato coperto sarà spostato anche il comando della polizia municipale ma in via definitiva. «La sicurezza del centro cittadino e il decoro urbano sono stati migliorati con i progetti di adeguamento del Centro culturale collegato al teatro e alla villa. Un polo di cultura e svago per per le famiglie». E l’attenzione del Comune per le fasce sociali più deboli? «Non facciamo assistenzialismo», ha tenuto a precisare il sindaco. «Abbiamo triplicato le borse lavoro perché desideriamo chiedere qualcosa in cambio per tutta la comunità. Le borse lavoro sono pagate con i soldi dei contribuenti, era giusto che i contribuenti ricevessero qualcosa in cambio. Con le borse lavoro è stato così», ha spiegato il sindaco.
Magnacca ha poi aperto una parentesi sulla tassazione locale. «È stata una sfida quella lanciata dal governo centrale che ci ha posti di fronte a nuovi tagli e a nuove imposizioni. Questa amministrazione l’ha raccolta e vinta. San Salvo è il Comune della provincia che vanta il tasso di fiscalità minore: la Tari, tassa per i rifiuti per i ristoranti, qui è di 4 euro, nei comuni vicini sale a 19, per non parlare di quelli più a nord, dove si attesta a 30 euro al metro quadro. Detassate anche le famiglie numerose e le imprese. I single pagano la metà». Il bilancio di fine anno il sindaco lo chiuse con un ringraziamento particolare alla giunta, al consiglio comunale e ai dipendenti comunali. «Si sono rimboccati le maniche facendo squadra», ha rimarcato la Magnacca. (p.c.)
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